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Viviamo in una città sempre più ingrigita e spenta

Un articolo di Vittorio Barazzotto

Questa volta non servirebbe nemmeno un algoritmo, basterebbero semplici matite, qualche foglio e la creatività dei bambini per immaginare una città più felice. Se chiedessimo agli alunni delle scuole di disegnare la loro città ideale, prenderebbero forma progetti urbanistici a misura d’uomo, degni dei più blasonati archi-star. Le città sarebbero un tripudio di colori con tanta gente che passeggia, scuole e case accoglienti, e poche, anzi pochissime, macchine.

La fantasia rende più digeribile la realtà, si sa. L’utopia infantile sulla città è agli antipodi dello stato in cui si trova Biella, sempre più ingrigita e spenta, desolata e con un numero di macchine che sembra destinato a crescere inesorabilmente

Le luci fioche e la segnaletica sbiadita rendono sempre più pericolosi gli attraversamenti stradali da parte dei pedoni: le notizie di investimenti sono così frequenti a Biella, che viene voglia di chiedere in prestito il rosario a Salvini per chiedere, magari per fede vera, una protezione dall’alto quando si attraversa la carreggiata.

Dov’è ora la verve della nuova e dinamica amministrazione comunale? Sono trascorsi 6 mesi dall’elezione del nuovo sindaco e non si percepiscono segni di vita, solo qualche sporadica pulsazione per interventi in controtendenza, come lo smantellamento “tout court” delle piste ciclabili senza aver pensato di migliorarne il percorso.

Non si pretende che una giunta colmi un disagio causato da fattori economici che la politica non è in grado di contrastare, ma uno sforzo maggiore si deve fare, senza necessariamente trincerarsi dietro l’alibi sornione della mancanza di fondi.

Si deve partire dalle luci, scarse e in alcuni quartieri totalmente assenti; la sicurezza ha molte declinazioni, non solo i DASPO, e l’incremento dell’illuminazione aumenta la protezione dei cittadini.

Molti comuni, anche i piccoli centri, hanno potenziato l’illuminazione degli attraversamenti, sfruttando l’efficacia e l’economicità delle luci a Led con piccoli investimenti. La vicina Borgosesia, anch’essa a trazione leghista, sta sperimentando, negli incroci più critici, strisce pedonali con effetto 3D per rallentare la corsa delle auto e una serie di luci a led laterali per aumentare la visibilità negli orari notturni.

Lo dicevamo già 10 anni fa. Per tornare a vedere i colori dobbiamo per prima cosa dare spazio alla luce e …. anche alla nostra prospettiva.

Vittorio Barazzotto

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