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«Piazza Vittorio Veneto, il progetto rispetta il bando»
L’intervento di Alessandra Guarini, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, che replica alle critiche: «Non sarà un miracolo né una regalia: se arriveranno 1,8 milioni sarà perché la proposta risponde alle regole»
Alessandra Guarini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, risponde alle critiche sul progetto di riqualificazione di piazza Vittorio Veneto.
Lo sguardo critico, se non è capzioso, allora è prezioso, e lo dico senza ironia: chi racconta il Congo come Edoardo Tagliani, al quale dedico volentieri questa mia riflessione in replica al suo post di qualche giorno fa, sa distinguere bene tra promesse e fatti. Ed è proprio stando sui fatti che desidero chiarire perché il progetto su piazza Vittorio Veneto rientra eccome nel Bando Città Rigenerative e nei suoi criteri, senza
necessità di invocare l’intervento divino, con il rischio di subire punizioni dantesche.
Più che alla Madonna Nera d’Oropa – alla quale sono devota e che personalmente mai invocherei per un bando – mi affido alla preparazione dei dirigenti e degli uffici comunali, che finora hanno dimostrato livelli di competenza straordinari. Dico questo anche pensando ai tanti ingenerosi commenti che, lontanissimi dalla critica “sana”, hanno invece trasmodato in un linciaggio mediatico a trazione politica che, per una maligna eterogenesi dei fini, ha finito per colpire i tecnici anziché i politici.
Tornando ai fatti, il bando chiede di ridisegnare lo spazio pubblico nelle aree più attrattive della città per favorire la “mobilità attiva” e migliorare la qualità dell’aria. Ebbene, il nostro progetto agisce proprio lì: percorso pedonale alberato, moderazione del traffico, recupero permeabile e tecnologie a basso impatto, cioè esattamente all’interno del c.d. perimetro finanziabile. Scivolando ancor di più nel merito del progetto, anche per dare risposte concrete ai cittadini che in questi giorni sono stati bombardati da notizie inesatte e perciò fuorvianti, è bene precisare che saranno rimossi circa 5.000 m² di pavimentazione impermeabile, sostituendoli con soluzioni drenanti (che consentono all’acqua piovana di filtrare, con il duplice vantaggio di evitare la formazione di pozzanghere e di aiutare la terra a ricevere il nutrimento di cui necessita), e che la copertura arborea sarà incrementata per favorire il microclima e migliorare la qualità dell’aria; sarà inoltre realizzata una “nuova fontana” (dotata di un sistema di ricircolo e trattamento dell’acqua che verrà reintegrata per i soli volumi evaporati, attraverso la presa del Torrente Oropa a monte della città, che già alimenta la cisterna della Fons Vitae), che, oltre ad abbellire lo scenario quotidiano, contribuirà alla mitigazione delle temperature nella stagione estiva. Su una parte della viabilità saranno posate pavimentazioni fotocatalitiche, in grado di abbattere gli agenti inquinanti presenti nell’aria, una soluzione ammessa tra le tecnologie innovative del bando e prevista nel progetto.
Quanto allo spostamento del mercato, è bene scandire la sequenza degli eventi: l’Amministrazione presenta oggi un progetto di rigenerazione degli spazi pubblici e, come successiva scelta di politica urbana, intende collocare il mercato proprio nell’area rigenerata. Per questo, il progetto ha già delineato lo “scenario di mercato”, individuando con precisione come “obiettivo di rigenerazione” quello di “rendere compatibile la presenza del mercato settimanale”.
Sul punto, vi sono elaborati dedicati che attestano in modo trasparente la volontà progettuale, come la “relazione di continuità tra parco e mercato”, che esplicita la funzione urbana dell’intervento in modo coerente con gli obiettivi del bando. Non è vero che portiamo auto in centro, casomai persone. Valga il vero: ridisegniamo la sezione viaria, riducendo la carreggiata a favore del viale del parco e istituendo un tratto a senso unico a traffico limitato con asse pedonale alberato. Tutte misure, dunque, che sottraggono “capacità al traffico privato” – il virgolettato sta sempre a indicare il gergo tecnico utilizzato nel progetto e nel bando– e favoriscono gli spostamenti a piedi. Questa è la logica del bando regionale: più “mobilità attiva”, che le politiche nazionali – non quelle del Sindaco e della Giunta – pongono in cima alla “piramide delle priorità” della mobilità urbana. Saranno garantiti servizi, parcheggi e presidi affinché la mobilità attiva sia inclusiva. Del resto, se non favorissimo le presenze, tenendo conto delle esigenze di alcuni cittadini – “utenti deboli”, per usare lo sterile e sgradevole linguaggio burocratico – sarebbe, quello sì, un atto gravemente discriminatorio e, in fondo, anche un cortocircuito del progetto politico, che ha anche una prospettiva di economia urbana. Insomma, quello presentato è un progetto complesso e di grande respiro, in cui lo “scenario di mercato” è integrato nel disegno dello spazio pubblico, perché la compatibilità funzionale e la qualità urbana non si escludono: si progettano insieme.
E per progettare tutto questo ci vuole coraggio, e questa amministrazione intende essere coraggiosa. Ho trovato stantia l’ironia sul coinvolgimento degli “stakeholders”, ossia dei cittadini e degli ambulanti, nella progettazione: nel progetto sono state, infatti, stanziate risorse specifiche per la “progettazione partecipata”, sempre per usare il linguaggio tecnico. Sarà probabilmente un dialogo ostinato, a giudicare dal clima di protesta che ha attraversato la città in questi giorni roventi, ma confido nella lungimiranza e nelle buone intenzioni di tutti i soggetti coinvolti. Ho trovato invece urticante e del tutto inopportuno il malizioso riferimento all’ipotesi di un “accordo politico di discutibile etica”, paventata nell’articolo, che pare gettare un’ombra di illegalità sull’intero progetto: se vinceremo e porteremo ai cittadini biellesi ben 1.800.000 euro di finanziamento, non sarà un miracolo o una regalia, ma perché la rigenerazione proposta risponde alle regole, riga per riga, allegato per allegato.
Alessandra Guarini
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Filippo
20 Agosto 2026 at 16:10
Tante parole
Tanta fuffa.
Bb68
20 Agosto 2026 at 16:34
il vostro progetto è una cazzata pazzesca tante parole per niente, siete dei buffoni fratelli d Italia i biellesi si ricorderanno delle vostre parole a vanvera non siete capaci di governare una città , punto vi arrampicate sui vetri ma scivolerete
Bb
20 Agosto 2026 at 16:44
fratelli d Italia vi manca la rigenerazione del vostro cervello, ci vuole coraggio a specificare le vostre cazzate ,e avete coraggio di mettere manifesti che vi premiate per la pedemontana con un politico discutibile, dovevate metterlo vestito da nazista, siete patetici volete il vs bene non quello dei biellesi, con una città degradata , ma guardatevi intorno e vergognatevi , è l unica cosa che potete fare