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A 25 anni dal G8 di Genova, a Biella una serata per ricordare e riflettere

Oggi, lunedì 20 luglio, Sinistra Italiana e Unione Giovani di Sinistra organizzano la proiezione del docufilm “Solo limoni” e la presentazione del libro di Gabriele Proglio con un confronto tra testimoni e nuove generazioni

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A 25 anni dai drammatici fatti del G8 di Genova, Sinistra Italiana Biella e l’Unione Giovani di Sinistra promuovono una serata di riflessione e approfondimento per mantenere viva la memoria di uno degli eventi più controversi della storia repubblicana recente. L’appuntamento, in programma oggi, lunedì 20 luglio, in occasione dell’anniversario della morte di Carlo Giuliani, alternerà la proiezione del docufilm “Solo limoni” alla presentazione del libro “I fatti di Genova – Una storia orale del G8″, alla presenza dell’autore Gabriele Proglio. L’iniziativà si svolgerà nella sede di Sinistra Italiana, in via Torino 43.

«”La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale” la definì Amnesty International. Parole purtroppo drammaticamente vere, che pesano come un macigno sulla storia recente del nostro Paese. Una vergogna indelebile – si legge nel comunicato firmato da Corrado Cossu e Michele Magliola, rispettivamente segretario provinciale di Sinistra Italiana, Avs, Biella e referente Unione giovani di Sinistra Biella -. La scuola Diaz, piazza Manin, la caserma di Bolzaneto, Piazza Alimonda. Nomi di luoghi che a chi ha meno di trent’anni potrebbero non dire nulla e, invece, sono cicatrici sul volto della Repubblica».

«Come si può – si chiedono – dimenticare quanto successe durante il G8 di Genova nel 2001? Nessuno può dimenticare. Nessuno deve dimenticare. Ricordare è un dovere. Ricordare è necessario. È necessario per impedire che possa accadere di nuovo quello che mai sarebbe dovuto accadere in uno Stato di diritto, libero e democratico. Per questo la Federazione di Biella di Sinistra italiana e l’Unione giovani di sinistra ha deciso, a 25 anni da allora, di organizzare una serata di informazione e di confronto tra chi c’era e chi non c’era allora».

La locandina dell’appuntamento di stasera

La serata inizierà alle 20,30 con la proiezione di “Solo limoni” del regista Giacomo Verde e la voce narrante di Lello Voce. Il docufilm è una videotestimonianza poetica che racconta alcuni momenti del G8 di Genova in 13 episodi. Il titolo rimanda all’uso dei limoni sugli occhi per attenuare l’effetto dei lacrimogeni.

A seguire verrà presentato “I fatti di Genova – una storia orale del G8” di Gabriele Proglio. Il libro di Proglio, docente di storia contemporanea, è il primo saggio dove sono raccolte le memorie di chi partecipò, tentando di ricostruire l’eterogeneità delle piazze ed evitando di riprodurre narrazioni vittimali. L’autore pone le fonti orali in dialogo con il racconto mediatico di Genova, dando vita a una ricerca unica che ricostruisce i processi di memoria legati al G8, sulla base di decine di testimonianze di chi (ci sono nel libro anche due testimonianze di attivisti biellesi), in modi diversi, ha partecipato a quelle giornate.

«Un intreccio di memorie pubbliche e private – spiegano Cossu e Magliola – da cui scaturisce un racconto potente: da un lato, la cronaca mediatica, che ha imposto nell’immaginario l’idea delle devastazioni operate dai black bloc e delle violenze delle forze dell’ordine; dall’altro, i racconti di chi ha preso parte, talvolta involontariamente, a ciò che nel ricordo diventa una vera e propria guerra. Lo studio di queste memorie restituisce un quadro storico nel quale il G8 emerge come un evento periodizzante per la storia contemporanea, facendo di Genova “un luogo della mente e del cuore”, come scrive nella prefazione Alessandro Portelli: “che ci fossimo o no allora, anche grazie a libri come questo, a Genova ci stiamo, adesso”».

Per questo questa sera con l’autore si confronterà chi c’era e chi non c’era in quel luglio di 25 anni fa a Genova.

«Durante la serata – ricordano in fine Cossu e Magliola – sarà possibile sottoscrivere a favore degli studi universitari dei due figli di Anubi D’Avossa Lussurgiu, militante e giornalista romano recentemente scomparso e protagonista del movimento dei disobbedienti di allora».

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1 Commento

1 Commento

  1. Luigi

    20 Luglio 2026 at 20:52

    Un carabiniere o qual si voglia agente di giustizia, se viene messo in pericolo da teppisti che vogliono farle del Male, solo perché sono dei “delinquenti” che vanno in piazza, è giusto che siano giustiziato.

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