BiellaPensieri e parole
Quando il rimedio rischia di essere peggiore del male
Ecco “Pensieri e Parole”, la rubrica curata da Vittorio Barazzotto
Per il Comune di Biella spostare il mercato ai giardini Zumaglini farà rivivere il centro e questa sembra più una convinzione basata su un atto di fede che di ragione.
Non condivido questa scelta e ne spiego i motivi.
I giardini del centro, progettati dal celebre botanico Giuseppe Zumaglini, non sono semplicemente uno spazio libero da utilizzare secondo le esigenze del momento, ma fanno parte dell’identità di Biella e disegnano uno degli scorci più belli del centro. Il trasferimento avverrebbe in modo traumatico, dovrebbero essere eliminati diversi alberi per fare spazio alle bancarelle e in un’estate caratterizzata da temperature eccezionali, si dovrebbero cercare soluzioni per aumentare le superfici verdi, non per cementificare altro suolo.
Inoltre, un giardino storico, nato come luogo di passeggio, incontro e svago non è la sede più adatta per ospitare stabilmente un mercato, che genera scarti, rifiuti e scarichi da gestire per non creare molestie.
Ci sono poi aspetti più pratici. Il mercato attuale vive anche grazie alla sua comodità, alla disponibilità di parcheggi che nella nuova collocazione sarebbe molto più limitata e se fare la spesa diventasse più complicato, parte dell’attuale clientela rinuncerebbe semplicemente a frequentarlo.
Con un costo minore si potrebbe ottenere un risultato migliore, riqualificando gli spazi attuali per renderli più accoglienti e funzionali, magari coinvolgendo gli stessi ambulanti. Si potrebbe puntare su un’immagine coordinata delle bancarelle, aree di servizio curate e iniziative collaterali che potrebbero trasformarlo in un punto più attrattivo.
Cambiare non è sempre sinonimo di progredire. Talvolta il vero progresso consiste nel valorizzare ciò che già funziona, correggendone i limiti con intelligenza e buon senso.
Biella ha certamente bisogno di un centro più vivo e attrattivo, ma per raggiungere questo obiettivo servono una visione complessiva, scelte supportate da analisi e un confronto aperto con la città. Biella non si rilancia spostando un mercato, ma costruendo progetti credibili che non sacrifichino il suo patrimonio storico, ambientale e identitario.
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Bb68
20 Luglio 2026 at 20:23
secondo me il centro storico è già morto se portiamo il mercato facciamo morire anche quello e senza parcheggi tutte le attività intorno a dove si svolge il mercato