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Pausa Caffè

Siamo provinciali e non c’è nulla di cui vergognarci

Pausa Caffè di Giorgio Pezzana

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BIELLA – Verrà un tempo in cui si scopriranno tutte le buone cose dell’essere provincia. Anzi, forse quel tempo è già venuto.

Passate le ubriacature metropolitane, vissute tra fumi anglosassoni e scimmiottamenti milanesi (chissà perché i biellesi sono più attratti da Milano che da Torino), finito il tempo del “a Milano lo fanno”, come se un accadimento a Milano possa avere più senso che altrove, ci si comincerà a domandare più seriamente di quanto non sia mai avvenuto, per quale ragione ogni fine settimana e, ancor più, in occasione di ogni festività, proprio e soprattutto i milanesi siano ovunque, meno che a casa loro.

La risposta sta probabilmente nella ricerca di una dimensione diversa, più vivibile, più consona alle esigenze dell’essere umano. Ma, allora, se tutte queste cose gli abitanti delle metropoli le vanno cercando altrove, significa che tra i loro grattacieli, le loro metropolitane, i loro atelier d’alta moda o le loro grigie e tetre periferie, queste cose non le trovano.

E non sto parlando di chi nelle metropoli ci bazzica per lavoro, cioè chi le frequenta per obbligo e non per scelta. Ma di coloro che (non solo biellesi) hanno sempre guardato a quelle realtà con un po’ d’invidia ed un po’ di rammarico, vergognandosi di un provincialismo che potrebbe essere invece una risorsa.

Una carta vincente che quelli bravi dovrebbero saper tradurre in moneta sonante, riuscendo ad attrarre su territori come quello biellese, proprio dalle metropoli esasperate ed esasperanti, villeggianti in cerca di ristoro, ma anche professionisti disposti a trasferire le loro sedi lavorative in luoghi più vivibili, aiutati dalle nuove tecnologie che dovrebbero però funzionare come gli orologi svizzeri di un tempo.

Un altro dato dovrebbe farci riflettere: in Italia abbiamo circa 7.900 comuni, di questi 5.500 con meno di 5mila abitanti mentre le città con oltre 100mila abitanti sono appena 44. Davvero c’è da vergognarsi ad essere “provinciali”?

 

Giorgio Pezzana

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1 Commento

1 Commento

  1. Pier Giovanni Malanotte

    18 Maggio 2023 at 12:48

    Non mi sono mai vergognato.
    Ma cosa fa e-o a fatto l’Amministrazione pubbliva per attrarre dalla metropoli alla spopolanda Biella ?

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