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BiellaPausa Caffè

Siamo in siccità oppure imbottigliamo

Ecco “Pausa Caffè”, la rubrica settimanale di Giorgio Pezzana

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Usiamo questa “Pausa caffè” per fare una bella riflessione tra noi. Sediamoci intorno ad un tavolo ed esaminiamo questi numeri: abbiamo di fronte un progetto che si chiama “Fille”, dovrebbe interessare la Valle Elvo ed ha quale obiettivo la ricerca e la captazione di una nuova risorsa idrica per l’imbottigliamento. Al di là di tutte le legittime riflessioni sull’acqua che rappresenta un bene di tutta la comunità, andiamo a leggere alcuni numeri: l’area interessata dall’eventuale captazione, compresa tra Mongrando e Netro, è pari a circa 642 ettari; per avviare l’imbottigliamento occorre una portata di 10-12 litri al secondo, il che significa 45mila litri all’ora, cioè 394 milioni di litri all’anno.

In quella zona, da tempo, già agiscono con identici scopi, Lauretana e Guizza che ogni anno imbottigliano circa 585 milioni di litri d’acqua. Acqua sorgiva, come lo sarebbe quella che vorrebbe imbottigliare la nuova società. Acqua patrimonio di tutti, prelevata per essere venduta come acqua minerale, generando profitti per chi provvede alla captazione ed alla lavorazione. Lavorazione che, per altro, richiede la disponibilità di stabilimenti, quindi megastrutture che lacerano l’ambiente mentre le strette strade della valle, verrebbero ancor più percorse da enormi automezzi che rallentano il traffico, devastano rotonde, abbattono balconi.

La Valle Elvo, dal punto di vista turistico ed ambientale, è una delle più belle valli del Biellese, nonostante la presenza delle due società già operanti nell’ambito della captazione e lavorazione delle acque. Che avrebbe da guadagnare se fosse autorizzato questo nuovo prelievo idrico? Fortunatamente, anche in ambito regionale, c’è chi si sta ponendo seri e motivati interrogativi sul senso di questo progetto “Fille” e c’è da sperare che tutto finisca in un cassetto.

Ma vi sottopongo un’altra riflessione: anche quest’anno, dopo solo una settimana di caldo piuttosto accentuato, c’era chi parlava di siccità. Si rischia la siccità ormai ogni estate (a voler credere ai menagrami di turno) e nonostante ciò c’è chi pensa che si potrebbero imbottigliare altri 400 milioni di litre d’acqua all’anno. Oltre ai 585 milioni di litri che già si imbottigliano.

A fronte di una simile prospettiva, vorrei vedere chi ci metterebbe la faccia per primo semmai si rendesse necessario un razionamento dell’acqua potabile a danno dell’intera comunità.

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5 Commenti

1 Commento

  1. Sonia

    9 Luglio 2026 at 18:52

    INFATTI MAI NESSUNO PENSO’ DI IMPADRONIRSI DELLA FONTE LAURETANA, DATO CHE LA FONTE ERA UN BENE DI TUTTI, FINO A QUANDO GLI AMICI NE PRESERO POSSESSO SENZA CHE NESSUNO DICESSE BEH……E LA PROPRIETA’ ANCOR OGGI DOVREBBE ESSERE PUBBLICA, CON FONTANE LUNGO LA VIA E LO STABILIMENTO ANDREBBE CHIUSO….

  2. Marco Signori

    10 Luglio 2026 at 6:57

    IL SOLITO COMMENTO BASATO SULL’IGNORANZA, SCRITTO IN MAIUSCOLO.

    • Giuseppe

      12 Luglio 2026 at 12:50

      Sei furbo tu!!!!

  3. Bb68

    10 Luglio 2026 at 16:30

    a parte che ci sono già due aziende e penso che bastino. si parla di nuove centrali nucleari ma senza acqua non si riescono a raffreddare, in più il sessanta per cento degli italiani secondo un sondaggio sarebbero d’ accordo ma ad una condizione che non sia vicino a dove abitano, bene allora costruiamole vicino ai politici che le vogliono così le raffreddono loro col fiato ,tanto ne hanno tanto con tutte le balle che ci raccontono

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