Pausa Caffè
Incendi, siccità e buone notizie
La rubrica di Giorgio Pezzana
Il Ferragosto e dintorni che ci siamo lasciati alle spalle ha visto scorrere alcune notizie che l’afa di questi giorni forse non ci ha consentito di collocare nelle loro esatte dimensioni. Innanzitutto, gli incendi.
Se ne sono sviluppati moltissimi tra Biellese, Valsesia e Valsessera e temo non tutti casuali. Viste le norme che riguardano le aree andate a fuoco, penso però sia improbabile immaginare particolari speculazioni; ma questo è tempo di vandali, di piromani (che ricompaiono quando il clima è molto siccitoso) e di imbecilli. Molto spesso le tre figure coincidono. Va però dato atto, nella negatività dell’accaduto, del lavoro svolto dalle squadre di soccorso: vigili del fuoco, antincendi boschivi, protezione civile, forze dell’ordine (un tempo guardia forestale), volontari, per non dire degli interventi preziosi degli elicotteri e dei canadair che in questi casi portano contributi decisivi alla riduzione o allo spegnimento delle fiamme.
A tutti dovrebbe andare un encomio perché hanno lavorato ed ancora stanno lavorando in condizioni estreme. Naturalmente in questo contesto si sono inseriti i vari allarmi scaturiti dal caldo torrido e dalla conseguente siccità. Temperature molto elevate anche nel corso della notte, che hanno messo in affanno i soggetti più fragili e non sono mancati i malori.
La siccità ha poi messo in ginocchio l’agricoltura. La vendemmia è partita con largo anticipo per non rischiare di perdere i raccolti e negli alpeggi la scarsità d’acqua sta inducendo molti allevatori a valutare un ritorno alle stalle di pianura con largo anticipo rispetto alle tradizionali transumanze autunnali. Ma proprio in questo difficile frangente dovuto alla mancanza di precipitazioni, si inserisce finalmente una buona notizia.
Si è appreso nei giorni scorsi di un maxi finanziamento da 85 milioni di euro destinato a BCV Acque (che raccoglie i vecchi Consorzi Biellesi, Vercellesi e Valsesiani) per la realizzazione di oltre 200 chilometri di nuove condotte che, captando l’acqua dagli impianti di potabilizzazione delle dighe Ingagna, Ostola e Ravasanella, potranno raggiungere circa 80mila utenze. I lavori dovrebbero essere avviati nel 2027 e concludersi nel 2031. I fondi sono stati destinati dal Ministero (85 milioni) ai quali si aggiunge un investimento di Bcv Acque (10 milioni).
Un intervento di queste dimensioni renderà dunque inutile l’ipotesi della realizzazione di una nuova diga in Valsessera, ritenuta da più parti pericolosa e devastante dal punto di vista ambientale, per non dire delle disavventure giudiziarie che seguirono la realizzazione della diga sull’Ingagna e che si spera possano motivare una sorveglianza assidua sui nuovi cantieri.
Giorgio Pezzana
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