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Egregio Presidente consegni le chiavi

Ecco “Pausa Caffè”, la rubrica curata da Giorgio Pezzana

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Quando un ufficio di direzione non funziona, si cambiano le persone, non si chiude l’ufficio. Ma, evidentemente, per Poste Italiane le procedure sono diverse, visto che c’è l’intenzione, ormai conclamata, di togliere la direzione dalla sede di via Pietro Micca, a Biella, per trasferire i compiti dirigenziali totalmente a Vercelli. Un’altra sottrazione di direttive gestionali che dalla provincia di Biella se ne vanno altrove.

Del resto, l’Asl BI fa capo a Novara, la Coldiretti fa capo a Vercelli così come BVC Acque Spa che ha a Vercelli la propria sede direzionale; ancora, l’ATL di Biella fa riferimento a quelle di Valsesia/Vercelli e Novara, altre realtà rientrano in quadranti territoriali dei quali Biella non è mai capofila. Insomma, un pezzo alla volta si sta demolendo quell’autonomia che ci era stata conferita nel momento in cui Biella divenne capoluogo di provincia. E qui, come sempre, tutto tace.

Eppure, la provincia di Biella, proporzionalmente vanta uno dei gettiti fiscali maggiori d’Italia. Ma ciò interessa solo la statistica, per il resto, la trascuratezza nei confronti dei biellesi e del Biellese assume contorni sempre più marcati. Ci sono voluti trent’anni per avviare le opere della Pedemontana; i lavori sono iniziati il 6 luglio scorso, guarda caso a ridosso delle ferie. E che ne è stato dei 12 milioni promessi dalla Regione per la riqualificazione di palazzo Cisterna al borgo storico del Piazzo? E con i treni come la mettiamo? Discussioni di anni per ridurre di sette minuti la percorrenza verso Novara. Ed intanto l’assessore Maiolatesi sogna il collegamento diretto con Milano, vedendo nel capoluogo lombardo una sorta di mecca che rimarrà irraggiungibile. E l’elenco potrebbe continuare, ma non voglio tediare i lettori.

Un suggerimento però mi sento di darlo all’attuale presidente della Provincia di Biella, Emanuele Ramella Pralungo (e non mi interessa se vicino alla destra o alla sinistra, non è questo il caso): vada in Provincia, chiuda porte e portoni e consegni le chiavi in Prefettura. Perché il territorio biellese ha una dignità e la direzione delle Poste che se ne va a Vercelli è solo l’ultimo anello di una lunga catena. Le Poste sono state privatizzate, certo, ma le Poste come qualunque altra società alla quale venga appaltato un servizio pubblico, deve tenere conto del territorio e deve rispettarlo.

Un capoluogo di provincia, quale Biella è, per essere tale deve disporre di un apparato direzionale esteso a tutti i servizi in forma autonoma. A Vercelli per ogni bazzecola la passata generazione ci è andata sino al 1995, ora rischiamo di tornarci.

E se così si vuole che sia, consegniamo le chiavi, prima che ci cambino le serrature.

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5 Commenti

1 Commento

  1. Bb68

    10 Settembre 2026 at 17:36

    secondo me biella non è più una città da provincia è diventata con questa destra destra una landa desolata , degradata e i cittadini se ne accorgono ormai , è inutile proclami e tanta uffa, la destra ha perso il controllo di una città , sono degli incapaci ,solo una cosa sanno fare…propaganda e ritirare lo stipendio

    • Emerson

      11 Settembre 2026 at 0:58

      hai ragione BB68,speriamo e preghiamo dio,suo figlio Cristo, e la vergine Maria,che alle prossime elezioni, sia politiche che amministrative, che Avs-Pd-5stelle, stravincano, che prendano il 95% dei voti, che abbiano un dominio totale sul nostro paese, e sono sicuro, che Biella, non sarà più una provincia qualsiasi, ma diventerà la CAPITALE d’Italia….e hai pienamente ragione quando dici che l’attuale governo, fa solo propaganda e incassa lo stipendio…..gli altri, quelli del campo largo,non fanno nessuna propaganda e non incassano nessuno stipendio, lavorano a gratis……..non hai ancora capito, che in Italia, finché siamo dentro la comunità Europea, che ci sia un governo di destra-centro-sinistra, non cambierà mai nulla, perché è Bruxelles che ci comanda…..i nostri governi, a parte poche cazzate, non possono fare nulla senza il permesso della commissione Europea…….e noi stiamo a scannarci per destra o sinistra….finché il nostro paese resterà sotto le direttive europee, saremo soffocati come nazione, resteremo sempre indietro in tutto…e ricorda che in Europa, ci hanno fatto entrare Ciampi e Prodi, senza fare un referendum nazionale, chiedendo a noi cittadini, se eravamo d’accordo…..ci hanno fregati……….

  2. Bb

    10 Settembre 2026 at 17:39

    e poi arriva la cazziata di del mastro , meloni si è accorta di Biella. ma vada a cagare che è meglio

  3. Bb

    10 Settembre 2026 at 21:05

    inoltre avvisate Giuli e Del marcio che a Oropa non fanno bistecche neanche per la chiorino , aspettateli con uova marce

    • Bb68

      11 Settembre 2026 at 8:57

      mi spiace ma non la penso così, non è la comunità europea che ci costringe ad una città degradata ma la capacità di governare una città, e poi sono i colossi americani non Europei a portarci verso una crisi di tutto, finché corriamo dietro a Trump e a Israele e Putin non ci salviamo altro che Italia agli italiani, i cinque stelle avs PD non so cosa possono fare contro un disastro in atto da tempo con politiche di destra sbagliate , inoltre ci sono città governate dalla destra tenute benissimo, e anche città governate dal PD ,la mia era una critica verso la città e i paesi limitrofi governati da una destra incapace di governare una città, degradata sporca e brutta con mille cose da fare di pensa a spostare un mercato a tagliare piante , a non curare rotonde strade a non fare niente di niente, ma ad incassare lo stipendio, povera Biella povera Italia

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