BiellaOpinioni
Mercato e ciliegi: vox populi, vox Dei
Lettera
Riceviamo e pubblichiamo.
In risposta al “garbo” cui un cittadino ha, con enfasi, espresso il suo consenso sia allo spostamento dei Sakura – e dei melograni – che al mercato in centro (zona attrezzata che gode di ampi parcheggi), desidero far presente che, intanto, ad urlare forte ed in modo poco civile è Lui mentre ad “urlare” forte ed in modo composto (senza – sarà per questo…??? – essere ascoltati) sono stati molti cittadini raccoltisi, domenica pomeriggio, in una piazza sotto tanti splendidi ciliegi.
Quei molti cittadini compongono il popolo, quello che dovrebbe essere sovrano ed al quale, proprio per questa ragione, sindaco e giunta avrebbero dovuto dar valore, accogliendone l’unanime preghiera (suffragata da ben oltre 5000 firme di petizione), distinguendosi così come pienamente meritevoli di rappresentarne non solo il sentiment bensì una lucida volontà.
Sono migliaia le persone che – di diverso orientamento politico, età, stili di vita e nazionalità – insieme nutrono oggi un sentimento di biasimo e di indignazione collettiva nel realizzare come tutto quel denaro non possa essere destinato ad interventi maggiormente necessari, per non dire prioritari, e puntualmente disattesi.
L’unica certezza che i cittadini hanno è quanto gli argomenti, siano essi delicati piuttosto che seri o spinosi, vengano banalizzati, strumentalizzati da tutti i partiti per attaccarsi e offendersi gratuitamente, riducendo tutto ad una butade.
Invero è che il tempo in cui politici di diversi partiti ebbero la capacità di sedersi per redigere una Carta volta al bene del Paese siano passati; invero anche che si trattasse di uomini di indiscutibile postura istituzionale, condotti da un convinto rigore morale, uomini incorruttibili… taluni morti ammazzati proprio per questo.
Altrettanto invero è che… oggi sia tutto diverso e che la scelta di tanti di qualificarsi in modi squalificanti la dignità umana sia da troppi ritenuta un modello da seguire e perfino applaudita.
Lettera firmata
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Bb
30 Luglio 2026 at 12:07
ha ragione ecco perché Biella è diventata squalificante sotto tutti i punti di vista con la destra che governa si fa per dire una città degradata con erbacce d appertutto sporca e piena di persone squallide, i ciliegi non vanno tolti e questo patrimonio non è né di destra né di sinistra ma di chi abita da chi ha ricordi legati a quel luogo , quindi scendere in piazza contro l indifferenza dei pochi cretini è utile a fare capire il degrado di tutto