Idee & Consigli
Rami, legna e mobili da giardino, quando il rimorchio conviene davvero
Novembre è il mese in cui il giardino presenta il conto. Foglie da raccogliere, siepi e alberi da frutto da potare, legna da sistemare prima del freddo, tavoli e sedie da mettere al riparo. Per chi ha una casa in valle o un orto fuori città significa anche molti viaggi tra centri di raccolta, garden center e negozi di bricolage. In questi casi il bagagliaio, anche grande, mostra presto i suoi limiti, e il rimorchio può diventare la soluzione più pratica.
Tre viaggi al centro di raccolta o uno solo con il carrello
Il primo caso è quello delle ramaglie. Rami lunghi, umidi e pieni di terra non entrano volentieri in un’auto e, quando ci entrano, lasciano fango e graffi sulla tappezzeria. Con un carrello si carica tutto senza tagliare ogni ramo a misura e si arriva al centro di raccolta in un solo viaggio invece di tre o quattro.
Poi ci sono gli attrezzi: un rasaerba da portare in assistenza, uno spaccalegna preso in prestito, una motozappa da spostare tra casa e orto. Lo stesso vale per mobili da giardino, pannelli, sacchi di cemento o di pellet. Il furgone a noleggio funziona per un trasloco, ma per un sabato di commissioni sparse comporta orari, ritiro e riconsegna. La consegna a domicilio ha senso per un singolo acquisto importante, meno quando i giri sono tanti e piccoli. C’è infine il tempo libero: biciclette da portare in montagna senza smontarle, attrezzatura da campeggio, una moto da cross.
Quanto costa il gancio e come si mette in regola
Tutto parte dal gancio di traino, che deve essere omologato per quel modello di auto: montaggio e omologazione del gancio di traino seguono regole precise, e anche i costi variano parecchio a seconda del modello. Un gancio fisso, sempre visibile, richiede in genere 350-450 euro tra pezzo e montaggio; uno amovibile, da togliere quando non serve, 500-700 euro; i modelli a scomparsa sotto il paraurti arrivano a 900-1.100 euro e quelli elettrici a 1.000-1.200 euro.
Dal 2021 non serve più il collaudo in Motorizzazione, ma l’installazione va affidata a un’officina autorizzata. Per aggiornare la carta di circolazione servono:
- la dichiarazione di montaggio rilasciata dall’installatore abilitato;
- il documento di conformità del produttore del gancio;
- la copia della carta di circolazione;
- il modulo di richiesta TT2119;
- le ricevute dei versamenti di 25 euro alla Motorizzazione e di 14,62 euro per l’imposta di bollo.
Circolare con un gancio non annotato espone a sanzioni, e la modifica va comunicata anche alla propria assicurazione.
Perché la legna pesa più di quanto sembra
L’errore più comune è ragionare in metri cubi e non in chilogrammi. La legna, soprattutto se non è ben stagionata, pesa molto più di quanto sembri, e lo stesso vale per terriccio, ghiaia e materiali edili.
I valori da conoscere si trovano sulla carta di circolazione dell’auto. La massa rimorchiabile è diversa per rimorchi frenati e non frenati: molti carrelli leggeri non hanno freni propri, e per questi il limite è sensibilmente più basso. Poi ci sono il carico verticale massimo sul gancio e la massa complessiva del convoglio. Anche il gancio ha i suoi limiti: a seconda del modello si va da circa 50 kg di carico verticale e 1.100 kg rimorchiabili fino a 140 kg e 3.500 kg. Vale sempre il valore più basso tra auto, gancio e carrello.
Basta la patente B o serve qualcosa in più?
Con un rimorchio leggero, cioè con massa massima autorizzata non superiore a 750 kg, basta la patente B anche se il complesso supera i 3.500 kg. Se il rimorchio supera i 750 kg, la B è sufficiente solo finché la massa massima autorizzata dell’intero convoglio resta entro i 3.500 kg.
Oltre quella soglia e fino a 4.250 kg serve il codice 96 sulla patente B, che in Italia richiede una prova pratica su un complesso di veicoli specifico. Per rimorchi più pesanti, fino a 3.500 kg, occorre la patente BE. Il calcolo si fa sulle masse massime autorizzate indicate nei documenti, non sul peso effettivo del carico. Le regole europee sulle patenti sono in revisione: prima di acquistare un rimorchio pesante conviene chiedere conferma a un’autoscuola o alla Motorizzazione.
Foglie bagnate e buio alle cinque, cosa controllare prima di partire
A novembre le giornate si accorciano e sulle strade delle valli biellesi foglie bagnate e umidità riducono l’aderenza. Con un rimorchio carico gli spazi di frenata si allungano, soprattutto in discesa, e il limite è di 70 km/h sulle extraurbane e di 80 km/h in autostrada. Prima di partire bastano pochi controlli:
- stop, frecce e luci di posizione del carrello funzionanti, perché con la nebbia e il buio delle cinque del pomeriggio sono ciò che permette agli altri di capire le vostre intenzioni;
- timone ben agganciato e cavo elettrico collegato senza toccare terra;
- carico distribuito sopra l’asse e fissato con cinghie, soprattutto rami e legna che tendono a spostarsi;
- pressione degli pneumatici del carrello, spesso dimenticata dopo mesi di fermo.
Con il gancio in regola e i pesi sotto controllo, il carrello resta a disposizione tutto l’anno: in autunno per giardino e legna, in primavera per l’orto, d’estate per bici e vacanze.
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