Idee & Consigli
Profili violati, cosa fare dopo il furto delle credenziali
Nei giorni scorsi abbiamo raccontato un’indagine della Polizia di Stato che ha portato alla scoperta di credenziali rubate, utilizzate per prendere il controllo di circa 200 profili social.
L’inchiesta riguardava fatti ben più gravi, ma il dato sugli account compromessi tocca un problema molto comune. Cosa bisogna fare quando una password finisce nelle mani sbagliate?
Cambiarla è necessario, ma non sempre basta. Bisogna capire quali altri account potrebbero essere collegati a quella credenziale e se qualcuno ha già modificato impostazioni, email di recupero o dispositivi autorizzati.
Controllare subito l’email principale
La casella email è spesso il punto da cui si recuperano gli accessi agli altri servizi.
Se qualcuno riesce a entrarci, può tentare di reimpostare le password di social network, negozi online e altri account collegati.
In presenza di un accesso sospetto conviene cambiare la password della posta, controllare le sessioni aperte e verificare che numero di telefono e indirizzi di recupero siano ancora quelli corretti.
Molti servizi permettono anche di disconnettere in un colpo solo i dispositivi che non riconosciamo. Il comando cambia da piattaforma a piattaforma, ma di solito si trova nelle impostazioni di sicurezza.
Cercare dove è stata riutilizzata la stessa password
Il problema si allarga quando la stessa combinazione è stata usata su più siti.
Chi entra in possesso di un indirizzo email e di una password può provare quella coppia anche altrove. Non è detto che funzioni, ma basta un account lasciato con le stesse credenziali per creare un nuovo accesso.
Un’indagine citata da TGCOM24 ha rilevato che milioni di italiani continuano a usare la stessa password su più servizi.
Se una password risulta compromessa, quindi, conviene ripercorrere mentalmente dove è stata usata: posta, social, e-commerce, servizi di pagamento e vecchi account ancora attivi.
Gestire password diverse senza affidarsi alla memoria
Ricordare una password diversa per ogni servizio diventa complicato in fretta, soprattutto per chi ha decine di account.
Gli strumenti di gestione password servono proprio a conservare credenziali differenti e a generare password casuali senza doverle memorizzare tutte.
In questo modo, se una password viene sottratta, non coincide automaticamente con quella usata per altri servizi.
Naturalmente questo non impedisce phishing, malware o altri tentativi di furto delle credenziali. Serve soprattutto a evitare che una singola password compromessa abbia effetti anche altrove.
Da quali account partire
Se la stessa password è stata riutilizzata, conviene intervenire con un certo ordine.
Email principale. È spesso collegata al recupero degli altri account.
Servizi più sensibili. Banca, pagamenti, identità digitale e account che contengono molti dati personali vengono subito dopo.
Social, shopping e servizi secondari. Anche qui la password va cambiata se coincide con quella esposta.
Gli account ormai inutilizzati meritano comunque un controllo. Lasciarli aperti per anni con vecchie credenziali significa dimenticare un accesso che esiste ancora.
Aggiungere un secondo controllo
Dove disponibile, l’autenticazione a due fattori rende più difficile entrare usando soltanto una password rubata.
Può trattarsi di un codice generato da un’app, di una conferma sul telefono o di un altro sistema previsto dal servizio. I codici di recupero, quando vengono forniti, vanno conservati separatamente perché servono proprio se il dispositivo usato per la verifica non è più disponibile.
Sempre più piattaforme stanno introducendo anche le passkey, che in alcuni casi permettono di accedere senza usare la classica password.
Guardare cosa è successo dentro l’account
Dopo un accesso non autorizzato non basta concentrarsi sulla nuova password.
Messaggi inviati, modifiche al profilo, nuovi dispositivi collegati o dati di recupero cambiati possono indicare che qualcuno ha avuto accesso per un certo periodo.
Per questo conviene controllare l’attività recente e le impostazioni di sicurezza, non soltanto la schermata dove si cambia la password.
Se le vecchie credenziali erano presenti anche su altri servizi, il controllo va esteso anche lì, pure quando non ci sono ancora segnali evidenti di accessi sospetti.
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