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Senologia diagnostica al Maggiore di Novara: oltre 25.000 esami nel 2025

Altri numeri: 620 neoplasie mammarie maligne diagnosticate.

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Numeri rilevanti, tecnologie di ultima generazione e una costante attività di ricerca scientifica. La Senologia diagnostica dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara si conferma un punto di riferimento per il territorio e un’eccellenza nazionale.

Nel corso del 2025 sono stati eseguiti complessivamente 25.790 esami diagnostici, che hanno coinvolto 19.138 pazienti, di cui 18.979 donne e 159 uomini, confermando un’attività clinica di grande intensità e una sensibilità diagnostica rivolta a tutte le categorie di pazienti. Nello stesso anno sono state diagnosticate 620 neoplasie mammarie maligne, a testimonianza del ruolo fondamentale della diagnosi precoce.

La Senologia diagnostica opera in stretta sinergia tra la Struttura complessa a direzione universitaria di Radiologia diagnostica interventistica, diretta dal professor Alessandro Carriero, e la Struttura complessa a direzione universitaria di Anatomia Patologica, diretta dal professor Renzo Luciano Boldorini.

“I due reparti hanno da sempre dimostrato una comune capacità di coniugare una mole elevata di attività clinica – ha dichiarato il professor Carriero – diagnostica sostenuta anche da una ricerca scientifica di respiro globale”.

L’attività di screening mammografico si svolge su due sedi operative, nella sede centrale dell’ospedale Maggiore della Carità di Novara e nell’ospedale San Rocco di Galliate, entrambe dotate di mammografi digitali di ultima generazione con tomosintesi. Nel 2025 sono state effettuate 10.940 mammografie di screening.

L’organizzazione della diagnostica senologica comprende una sala dedicata alla senologia clinico-diagnostica con mammografo digitale e ecografo, un ambulatorio per le visite cliniche e diagnostiche e una sala dedicata alle procedure interventistiche, dove vengono eseguite biopsie guidate da ecografia o da mammografia.

Nel campo della diagnostica di terzo livello sono disponibili metodiche contrastografiche avanzate, tra cui la risonanza magnetica e la mammografia con mezzo di contrasto (CEM), tecnologia recentemente introdotta che amplia le possibilità diagnostiche. Nel 2025 sono stati eseguiti 418 esami di risonanza magnetica della mammella, di cui 386 con mezzo di contrasto, e 134 mammografie con mezzo di contrasto.

L’attività di senologia interventistica rappresenta un ulteriore elemento centrale del percorso diagnostico, con 980 procedure tra agoaspirati, biopsie Tru-Cut e procedure Mammotome (VAB) in stereotassi.

Fondamentale è il contributo dell’Anatomia Patologica e della Patologia molecolare, che garantiscono diagnosi accurate e rapide e consentono di definire con precisione il percorso terapeutico dei pazienti. Nel 2025 sono stati eseguiti 410 esami citologici su lesioni mammarie e linfonodi ascellari, circa 450 prelievi microistologici con tecnica Tru-Cut e circa 120 procedure Mammotome, mentre complessivamente sono stati analizzati circa 500 campioni di lesioni mammarie, sia benigne sia maligne.

“Un ruolo determinante è svolto anche dalla diagnostica molecolare. Dal 2005 il laboratorio utilizza la metodica FISH (Fluorescence in situ hybridization) per la valutazione dell’amplificazione del gene HER2 nel carcinoma mammario. – ha affermato  il professor Boldorini. – Solo nel 2025 sono stati processati 230 casi di FISH per HER2, provenienti non solo dall’AOU di Novara ma anche dagli ospedali del quadrante che comprende Biella, Borgomanero, Vercelli e Verbania, confermando il ruolo del centro come riferimento territoriale”.

Dal 2010 è inoltre utilizzata la metodica OSNA (One Step Nucleic Acid Amplification) per l’analisi intraoperatoria del linfonodo sentinella, con una media di circa 200 casi all’anno, mentre più recentemente è stata introdotta la tecnologia NGS (Next Generation Sequencing) applicata alla biopsia liquida per identificare mutazioni del gene ESR1 nei tumori mammari avanzati resistenti alla terapia endocrina. Nel 2025 sono stati processati 30 campioni, numero in costante aumento.

Accanto all’attività assistenziale, i gruppi guidati dai professori Carriero e Boldorini sono impegnati in una intensa attività scientifica, con linee di ricerca che riguardano in particolare l’applicazione della mammografia con mezzo di contrasto e il contributo dell’intelligenza artificiale nella diagnostica senologica.

“Particolare risonanza ha ottenuto un nostro recente lavoro sull’Intelligenza Artificiale applicata alla senologia – ha dichiarato il professor Carriero – che ha raggiunto l’incredibile cifra di 28.750 visualizzazioni, segnale di quanto la ricerca condotta a Novara sia un punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale”.

L’innovazione tecnologica si accompagna a un costante miglioramento dell’organizzazione dei servizi e dei percorsi assistenziali, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e migliorare la qualità percepita dai pazienti. In questo senso, dal 1° ottobre 2025 è stata istituita una nuova agenda per le mammografie diagnostiche su prescrizione clinica, che attualmente prevede un tempo di attesa di circa 15 giorni, dato in controtendenza positiva rispetto agli standard nazionali.

“Questi numeri testimoniano la solidità del nostro percorso senologico e ci consentono di confrontarci con centri di maggiore dimensione e tradizione. – ha sottolineato il direttore della struttura Oncologia, professoressa Alessandra Gennari –  Un aspetto per noi particolarmente importante è la ricerca clinica: l’elevato numero di pazienti e il lavoro multidisciplinare ci permettono di partecipare a protocolli nazionali e internazionali sui nuovi trattamenti del carcinoma mammario, offrendo alle pazienti opportunità terapeutiche innovative e contribuendo, al tempo stesso, alla produzione di nuove evidenze scientifiche. “

«I risultati raggiunti dalla Senologia diagnostica dell’AOU “Maggiore della Carità” rappresentano un patrimonio importante per la nostra Azienda e per tutto il territorio. – evidenzia il direttore generale dell’AOU, dottor Stefano Scarpetta – Dietro ai numeri vi sono competenze specialistiche, tecnologie avanzate e, soprattutto, un lavoro multidisciplinare che consente di accompagnare la persona lungo un percorso diagnostico sempre più preciso e tempestivo. La possibilità di integrare diagnostica per immagini, anatomia patologica, diagnostica molecolare e attività interventistica costituisce un valore fondamentale, così come lo stretto legame tra assistenza, formazione e ricerca, che è parte integrante della nostra missione di Azienda ospedaliero-universitaria. Investire nell’innovazione significa per noi mettere a disposizione dei professionisti strumenti sempre più evoluti, ma anche tradurre i risultati della ricerca in concrete opportunità di diagnosi e cura. In questo senso, l’attività scientifica sviluppata dai nostri professionisti e le collaborazioni con la comunità scientifica nazionale e internazionale contribuiscono a rafforzare il ruolo dell’AOU di Novara come centro di riferimento. Il nostro obiettivo rimane quello di coniugare elevati standard clinici con un’organizzazione capace di rispondere in modo efficace ai bisogni dei cittadini, garantendo percorsi diagnostici appropriati, accessibili e sempre più tempestivi. È questa la direzione nella quale continueremo a lavorare, valorizzando le competenze dei nostri professionisti e la capacità dell’Azienda di fare rete con il territorio e con il mondo universitario e della ricerca».

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