Fuori provincia
Addio al dottor Riccardo Faletti, stimato medico morto a soli 46 anni
Dirigeva la Radiologia dell’Istituto di Candiolo. Grave lutto per la sanità piemontese
Una notizia terribile per la sanità piemontese: nella notte tra il 27 e il 28 aprile è morto Riccardo Faletti, stimato medico di Asti che dirigeva la Radiologia dell’Irccs di Candiolo. Aveva soltanto 46 anni.
Il dottor Riccardo Faletti è morto a 46 anni, direttore della Radiologia di Candiolo
Originario di Asti, il dottor Faletti era non solo professore ordinario di Radiologia, ma anche un vero e proprio riferimento per la disciplina a livello regionale, nazionale e internazionale.
Classe 1979, si era diplomato al Liceo Scientifico “Vercelli” di Asti per poi intraprendere il percorso universitario, seguendo le orme del papà, apprezzato radiologo molto conosciuto a livello nazionale e internazionale anche in ambito sportivo.
Dal primo agosto 2025 aveva assunto la direzione della Radiologia dell’Irccs di Candiolo.
Attualmente era inoltre professore associato di Radiologia presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università degli Studi di Torino, dove svolgeva attività didattica e di ricerca.
Grave lutto per tutto il Piemonte
Come scrive La Nuova Provincia di Asti, Faletti “è stato non solo un professionista di straordinario valore, ma una presenza preziosa, capace di lasciare un segno umano e professionale in colleghi, collaboratori e pazienti”.
L’Istituto di Candiolo IRCCS e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Candiolo si sono stretti con affetto intorno alla famiglia e a chi gli ha voluto bene.
“È difficile accettare una perdita così improvvisa. Solo ieri Riccardo era con noi, con la lucidità, l’energia e l’acume che lo hanno sempre contraddistinto. La sua scomparsa lascia incredulità e un vuoto profondo – il ricordo del direttore sanitario dell’Istituto, il Dottor Piero Fenu -. Abbiamo perso un grandissimo professionista, protagonista dell’evoluzione della radiodiagnostica e dell’imaging cardiologico. Ma ancora più grande era il valore dell’uomo: modestia, generosità, lealtà e disponibilità ne hanno fatto un esempio autentico della missione del nostro Istituto. I suoi insegnamenti e i suoi valori resteranno con noi”.
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