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Oltre 120 insegnanti al Festival dei giochi di Biella Cresce: imparare giocando per insegnare meglio
Un successo l’iniziativa andata in scena ieri a Cossato
Oltre 120 insegnanti hanno partecipato ieri, sabato 24 ottobre, al Festival dei giochi di Biella Cresce, ospitato alla scuola primaria Parlamento di Cossato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Cossato.
Una giornata dedicata alla scoperta e alla sperimentazione di strumenti didattici da portare direttamente in classe, attraverso 16 stand nei quali i partecipanti hanno potuto mettersi in gioco in prima persona, provando attività pensate per rendere l’apprendimento più efficace e coinvolgente.
Il Festival nasce dall’esperienza maturata da Biella Cresce in anni di lavoro con migliaia di alunni del territorio e dalla convinzione che il gioco possa essere uno strumento concreto per sostenere i processi di apprendimento. Se nelle edizioni precedenti l’attenzione era rivolta soprattutto alla matematica, quest’anno la proposta si è ampliata, includendo attività dedicate all’italiano, all’inglese e giochi multidisciplinari.
L’obiettivo è offrire agli insegnanti esperienze e strumenti utilizzabili nella pratica quotidiana, affinché bambini e ragazzi possano sviluppare competenze attraverso attività che li coinvolgano attivamente, stimolando il ragionamento, la comprensione e la partecipazione.
«Il nostro obiettivo non è semplicemente proporre giochi utili e coinvolgenti, ma far sperimentare agli insegnanti cosa succede quando l’apprendimento passa attraverso un’esperienza concreta», spiegano da Biella Cresce. «Chi partecipa non si limita ad ascoltare una spiegazione: prova i giochi, ne comprende le potenzialità, sperimenta i processi cognitivi e può immaginare come utilizzarli con i propri alunni. Quest’anno abbiamo voluto allargare lo sguardo oltre la matematica, perché crediamo che un approccio attivo all’apprendimento possa essere prezioso in tutte le discipline».
Un successo il Festival dei Giochi di Biella Cresce
La partecipazione di oltre 120 insegnanti conferma l’interesse verso occasioni di formazione nelle quali sperimentare direttamente nuove modalità didattiche, confrontarsi con altri professionisti e raccogliere idee da trasformare in attività concrete.
Il Festival dei giochi si inserisce nel percorso di Biella Cresce, associazione che lavora sul territorio per promuovere lo sviluppo delle competenze dei bambini e sostenere insegnanti e famiglie nel compito educativo. Un impegno che parte dall’esperienza sul campo e punta a costruire occasioni nelle quali imparare, provare e scoprire nuove possibilità diventino parte integrante dell’insegnamento.
Le dichiarazione dei co-fondatori di Biella Cresce
«Siamo molto soddisfatti della partecipazione, ma soprattutto dell’altissimo livello di coinvolgimento che c’è stato durante tutta la giornata. È stato bellissimo vedere tanti professionisti dell’educazione confrontarsi, sperimentare, fare domande e immaginare insieme come portare queste attività nelle proprie classi. Più che un corso di formazione, è stata una festa: un continuo scambio di idee, esperienze e possibilità. Ci ha colpito anche il senso di comunità che è emerso dai feedback dei partecipanti. Alcuni sono arrivati da Cuneo, altri da Milano, affrontando anche diversi chilometri per esserci. Perché quando si può imparare facendo, giocare come i propri alunni e confrontarsi alla pari con colleghi che condividono la stessa passione, la formazione diventa anche un bellissimo modo di stare insieme e di tornare al proprio lavoro con nuove idee, strumenti concreti e tanta energia positiva.”
Valeria Rosso“Una componente essenziale della riuscita di questo evento è che a condurre i giochi sono insegnanti che vivono ogni giorno la scuola. Sono colleghi che hanno maturato una particolare esperienza in queste attività grazie agli anni di lavoro con Biella Cresce e che hanno scelto di mettere le proprie competenze a disposizione degli altri. È così che si genera uno scambio autentico, costante e incredibilmente costruttivo, al quale tutti partecipano con entusiasmo. È questo, in fondo, il significato più profondo del Festival: non soltanto far conoscere nuovi strumenti didattici, ma contribuire a costruire una comunità di professionisti che impara gli uni dagli altri, condivide ciò che funziona e si prende cura della propria crescita. Perché crescere una generazione migliore non è un compito individuale: è qualcosa che dobbiamo fare insieme, sostenendoci e mettendo in comune le nostre esperienze».
Rodolfo Cavaliere
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