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MESSANUDO, il 26 settembre inaugura la nuova personale di Michelangelo Pistoletto

“Queste opere interpretano questo frangente epocale come una vera e propria messa a nudo dell’umanità”

La mostra personale “MESSANUDO” di Michelangelo Pistoletto si sviluppa al centro di San Gimignano, in Piazza della Cisterna. É su questa piazza che Galleria Continua ha aperto di recente un nuovo spazio nel quale saranno esposte le opere di Pistoletto in occasione, anche, del XXX anniversario della galleria che ricorre quest’anno. “Stiamo vivendo, proprio quest’anno, una vicenda senza precedenti, la pandemia COVID-19 che con il lockdown ha causato la paralisi totale della società umana in ogni parte del pianeta, dichiara Pistoletto, queste opere pensate l’inverno scorso anticipano e interpretanoquesto frangente epocale come una vera e propria messa a nudo dell’umanità”. Il titolo della mostra “MESSANUDO” è parte essenziale di tale interpretazione, così come lo è l’intero contenuto della personale.

Negli spazi espositivi sono disposti lungo i muri i quadri specchianti che raddoppiano virtualmente lo spazio includendo nelle opere tutti gli spettatori della mostra. E in ogni quadro appaiono altre persone che non portano abiti, sono le immagini, a dimensione reale, di donne e uomini nudi di diversa età che hanno differenti sembianze e differenti colori di pelle. Sono persone che, insieme, rappresentano il genere umano in tutti i suoi aspetti, biologici, etnici ed estetici. Questa umanità, messa a nudo, è la stessa umanità che, vestita, continua a gremire la piazza davanti alla galleria, provenendo da ogni parte del mondo. L’artista vede in questa mostra la possibilità di poterci riabbracciare dopo i condizionamenti che, nel corso della storia fino a oggi, ci hanno divisi e allontanati nel mondo.

Il lavoro di Pistoletto ha diversi piani narrativi e temporali. In un quadro specchiante troviamo il passato e il presente. Un’opera che cambia continuamente volto, un’opera in continuo divenire. Con lo specchio l’artista lavora a una prospettiva nuova, ciò che lo spettatore vede davanti a sé lo vede contemporaneamente dietro di sé, si trova quindi al centro di una doppia prospettiva: verso il futuro, attraverso il passato; e il passato in penetrazione del futuro.

Non c’è più solo l’opera o solo lo spettatore, le entità messe in gioco si moltiplicano: esiste la persona fuori dall’opera, esiste la persona raffigurata sulla superficie; esiste la persona che si specchia ed esiste nella sua molteplicità di reazioni di fronte all’opera. Esistono entrambe insieme, una di fronte all’altra.

“(…) Il progresso non è più lineare, ma è circolare. È una svolta, proprio perché svoltando noi possiamo superare l’ostacolo dello specchio. Allontanandoci da esso noi ci vediamo entrare. Mentre se continuiamo ad andarci contro ci schiantiamo. Quindi per poter continuare a entrare nello specchio dobbiamo fare qualcosa che è quasi una retromarcia. Ma una retromarcia che può essere concepita come una svolta. Perché siamo in un tempo di svolte (…) afferma Michelangelo Pistoletto in una recente intervista.

Informazioni

Inaugurazione sabato 26 settembre 2020, via del Castello 11, dalle 11 alle 23 a San Gemignano (SI).

Fino al 10 gennaio 2021, da lunedì a domenica, 10.00-13.00 / 14.00-19.00,

Per garantire la massima sicurezza è necessario prenotare la vostra visita alla mostra:

rsvp@galleriacontinua.com

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