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Via ubriachi e drogati dai giardini

Pugno duro

Via ubriachi e drogati dai giardini

Contrasto all’accattonaggio, alla prostituzione, ai bivacchi, ai graffiti e al consumo di alcolici: sono i punti cardine del nuovo regolamento di polizia urbana, che nelle intenzioni dell’amministrazione servirà a combattere il degrado e salvaguardare il decoro pubblico.
Si tratta di un provvedimento ancora in cantiere, ma gli elementi salienti che lo caratterizzeranno sono già noti. Il giro di vite sembra essere una certezza, è solo questione di tempo.
In autunno il nuovo regolamento di polizia urbana
La bozza del regolamento è sostanzialmente pronta. Se tutto andrà secondo i piani della giunta, potrebbe vedere la luce in autunno, entro la fine del mese di settembre.
«Nei giorni scorsi – spiega l’assessore alla Sicurezza, Giacomo Moscarola – abbiamo preparato una prima bozza insieme all’ufficio della polizia locale, ma ci sono altri passaggi da fare prima di arrivare in consiglio comunale. In queste settimane lo faremo visionare a prefettura, questura e carabinieri, per recepire le loro indicazioni e verificare eventuali problematiche. Soltanto successivamente lo porteremo in commissione e lo sottoporremo al consiglio comunale. La mia speranza è che possa essere approvato definitivamente entro la fine del mese di settembre».
Salvaguardia del decoro pubblico
L’obiettivo, come detto, è quello di tutelare e salvaguardare il decoro pubblico.
Al centro dell’attenzione, in particolare, i Giardini Zumaglini. Sarà vietato bivaccare, ma soprattutto consumare alcolici lontano dai locali: sarà proibito bere in tutte le aree che non siano prossime a bar, dehors e ristoranti. Si potrebbe pensare che i “soliti noti” dei giardini siano gli unici toccati, ma non è così: sanzioni anche per chi sporca i muri o i monumenti, getta a terra i mozziconi delle sigarette o le cartacce, non raccoglie gli escrementi del proprio cane.
Multe e Daspo urbano
Per i trasgressori, ovviamente, saranno previste sanzioni, non soltanto pecuniarie. Oltre alle multe, con importi da 25 a 500 euro, il regolamento contemplerà anche il cosiddetto “baratto amministrativo”, vale a dire la possibilità di sostituire la sanzione pecuniaria con lavori di pubblica utilità. Sarà poi utilizzato il Daspo urbano, introdotto dal decreto del ministro Minniti, vale a dire la possibilità di allontanare una persona da aree precise e ben definite – scuole, giardini pubblici, edifici di culto, luoghi sensibili – qualora il questore ritenga che ne pregiudichi la quiete e la fruibilità da parte dei cittadini.
Lotta al fenomeno della prostituzione
Come già accaduto in altri comuni Biellesi – si veda l’esempio di Masserano – anche a Biella arriveranno le multe per punire i clienti delle donne che vendono il proprio corpo lungo la strada. Pesanti sanzioni per disincentivare il fenomeno e salvaguardare – tra l’altro – le attività commerciali: «Abbiamo ricevuto già diverse lamentele da parte del gestore del distributore all’inizio della Trossi – spiega Moscarola -: da quando ci sono le ragazze nella piazzola, la notte molte meno persone si fermano a fare rifornimento».
Movida
Il regolamento riguarderà anche la vita notturna della città: «C’è un articolo che responsabilizza maggiormente i gestori dei locali – afferma a questo proposito l’assessore -, che saranno coinvolti nell’attività di controllo e vigilanza per evitare schiamazzi e inciviltà».
A proposito di locali, nessun pericolo per gli orari di apertura: no alle chiusure anticipate decise a suo tempo dall’amministrazione Gentile e successivamente eliminate da quella targata Cavicchioli. «Al contrario – sottolinea Moscarola -, se si riesce a rendere decorosa e sicura la situazione, se il clima diviene tranquillo, non è nemmeno da escludere che gli orari si possano allungare».
Un regolamento promesso da tempo
Non è un caso che il regolamento di polizia urbana sia stato uno dei primi temi di cui si è occupata la nuova amministrazione guidata da Corradino. «Avevamo preannunciato in campagna elettorale che sarebbe stato uno dei primi argomenti trattati – conferma Moscarola -, l’intenzione era aggiornarlo rapidamente, dato che quello attuale risale agli anni ’30 e contiene norme anacronistiche. Lo abbiamo preparato in meno di due mesi perché era una priorità. La città non è insicura o pericolosa, però ci sono certi tipi di comportamento che devono essere limitati, per la tranquillità di chi la vive e delle famiglie».

Un Commento

  • Francesca ha detto:

    Spero che tutto questo sia vero e si possa mettere in atto perché a volte non si può portare in giro neanche i propri figli per paura di imbattersi in queste persone e non parliamo degli ignoranti che non puliscono le cacce dei propri cani bisognerebbe mettere telecamere per il paese e specialmente nell area dove corrono i cani perché li è praticamente ingestibile. Io dico se non siete in grado di raccogliere o meglio non volete raccogliere le cacce dei vostri cani cosa vi prendete un cane a fare.. siete persone incivili e ignoranti.

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