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Uccide a botte il figlioletto. il padre: “Non riuscivo a dormire”

Una notizia che ha sconvolto tutti

Uccide a botte il figlioletto. il padre: “Non riuscivo a dormire”

Arriva da Milano una notizia che ha sconvolto tutt’Italia. «Non riuscivo a dormire, mi sono alzato dal letto e l’ho picchiato». È questa l’unica, assurda spiegazione che gli investigatori sono riusciti a raccogliere da Aliza Hrustic, l’uomo di 25 anni che ha ammesso di aver ucciso il proprio bambino di 2 anni. Hrustic, nato a Firenze ma di origini croate, è stato fermato ieri pomeriggio con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal maltrattamento e dalla minore età della vittima, il terzo figlio che aveva avuto da sua moglie Silvija Z., una croata di 22 anni che è incinta.

Lo picchiava a mani nude. A schiaffi e pugni. Ogni volta che assumeva droga, Aljica Hrustic perdeva il controllo e se la prendeva con moglie e figlio.  L’altra notte l’ennesima scarica di botte, quella fatale per Mehmed, due anni e mezzo: quando soccorritori e poliziotti delle Volanti sono arrivati nell’appartamento, in zona San Siro aMilano, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. A ucciderlo è stato il padre che ha detto agli agenti della Squadra mobile di aver «agito per rabbia», al culmine di una notte insonne e dopo aver fumato hashish: «Mi sono alzato dal letto e l’ho picchiato». L’uomo, rintracciato dagli investigatori dopo una fuga di 7 ore, è stato fermato con l’accusa di omicidio aggravato dal maltrattamento e dalla minore età della vittima.

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