Cronaca
Tragedia in montagna: alpinista muore dopo una caduta di pietre a 3.500 metri
La vittima stava salendo con un compagno
Tragedia in montagna. Un alpinista ha perso la vita nl’altro giorno sul versante svizzero del Cervino mentre stava affrontando la salita insieme a un compagno.
L’incidente si è verificato poco dopo le 6 lungo la cresta dell’Hörnli, la via normalmente utilizzata per raggiungere la vetta dal lato elvetico. I due scalatori si trovavano intorno ai 3.500 metri di quota quando la situazione è precipitata.
Tragedia in montagna
Secondo la ricostruzione diffusa dalle autorità del Vallese, nell’area in cui si trovavano i due alpinisti si è verificata una caduta di pietre. In quei momenti uno dei due avrebbe perso il contatto visivo con il compagno.
Non riuscendo più a individuarlo, ha dato immediatamente l’allarme. La richiesta di soccorso ha fatto scattare l’intervento aereo, indispensabile in un tratto così alto e difficile da raggiungere rapidamente via terra.
Le operazioni sono state affidate a un equipaggio di Air Zermatt, mobilitato nell’ambito del sistema di soccorso cantonale. Il disperso è stato localizzato poco più in basso rispetto al punto in cui era stato visto l’ultima volta. Una volta raggiunto, però, per i soccorritori non c’era più nulla da fare. L’alpinista era già deceduto, probabilmente in seguito alle conseguenze della caduta di pietre e dell’incidente verificatosi durante la scalata.
Da accertare l’identità della vittima
Le autorità svizzere non hanno ancora diffuso le generalità dell’uomo. Sono in corso le procedure per identificarlo ufficialmente e informare i familiari.
Nel frattempo il pubblico ministero del Canton Vallese ha aperto un fascicolo per ricostruire con precisione ogni passaggio dell’accaduto. Gli accertamenti dovranno chiarire la dinamica della scarica di sassi e le esatte cause della morte.
La cresta dell’Hörnli è la via normale del Cervino sul versante svizzero ed è uno degli itinerari alpinistici più conosciuti delle Alpi. Resta comunque un percorso d’alta montagna esposto a rischi oggettivi, tra cui instabilità della roccia, cadute di pietre e improvvisi cambiamenti delle condizioni meteo.
La tragedia si aggiunge agli incidenti che, anche fuori dalll’alta stagione, ricordano quanto la salita del Cervino resti complessa e impegnativa anche per alpinisti esperti.
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