Basso BielleseCronaca
Tir bloccato nel fango per ore. L’odissea di un camionista nel Biellese
È successo a Salussola. Lunghe e complesse le operazioni per liberare il camion e riportarlo in carreggiata
Viaggio nel Biellese da dimenticare per un autotrasportatore di nazionalità ucraina che lunedì è rimasto bloccato per ore nel fango con il proprio tir. È successo a Salussola verso l’ora di pranzo.
Tir bloccato nel fango a Salussola
L’autista, forse tradito dal navigatore, ha imboccato una stradina sterrata privata che dalla zona della stazione conduce verso alcune abitazioni. Mano a mano che avanzava, si è reso conto che il percorso era sempre più stretto, ma ha continuato a procedere, probabilmente sperando che a un certo punto sbucasse in un percorso più agibile e agevole. Purtroppo per lui non è stato così: poco prima di raggiungere un ponticello, ha realizzato di non poter più proseguire oltre. Così ha tentato di tornare indietro procedendo in retromarcia, ma appena una gomma è uscita dallo sterrato è rimasta impantanata nel fango a lato strada, reso ancora più insidioso dalle abbondanti precipitazioni. Il camionista le ha provate tutte per liberare il proprio tir, che trasportava alimenti per animali. Ma ogni tentativo si è rivelato vano. Anzi, più provava a spalare e scavare attorno alla ruota, più quella sprofondava nel pantano.
L’intervento dei soccorritori
In suo soccorso sono intervenuti il 112, i vigili del fuoco e i tecnici del comune di Salussola, che però a loro volta hanno potuto fare ben poco per l’imponente mezzo, che peraltro in quella situazione bloccava l’accesso ai residenti.
È stato quindi necessario chiedere il supporto della ditta affinché provvedesse alla rimozione e all’invio del soccorso stradale. Sul posto è in seguito arrivato un camion-gru. Il personale incaricato ha subito avviato le operazioni necessarie per far uscire il tir bloccato dal fango. Operazioni lunghe e complesse – anche perché le manovre possibili non erano molte: su un lato della strada c’era il fango, sull’altro scorreva la roggia – che si sono protratte fino a tarda sera e sotto la pioggia (con tanto di utilizzo di un gruppo elettrogeno per fare luce), quando finalmente la situazione è stata risolta. Dopo svariate ore, l’autotrasportatore ucraino ha dunque potuto tirare un sospiro di sollievo.
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