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Si trova in città nonostante il divieto del questore

Per non essere scoperto si spaccia per un familiare

Si trova in città nonostante il divieto del questore

Trovato a Biella nonostante fosse stato colpito da foglio di via obbligatorio, ha provato a “spacciarsi” per un familiare per sfuggire alle conseguenze, ma gli è andata male: un agente si ricordava di lui.
E’ successo nel pomeriggio di giovedì. Verso le 14,30 l’equipaggio di una volante ha fermato due persone per un controllo, avendole riconosciute come già “note”.
Una volta identificati entrambi gli uomini, i poliziotti hanno verificato le informazioni in possesso in banca dati. E’ emerso che in effetti avevano dei precedenti, proprio come ricordavano gli agenti, ma a loro carico attualmente non risultava esserci più nulla.
Il controllo sarebbe potuto terminare lì, ma un poliziotto aveva dubbi sui dati anagrafici forniti da uno dei due. Si trattava di un quarantenne italiano residente in provincia di Macerata (l’amico fermato insieme a lui era un 32enne biellese). Così è stato accompagnato in questura, dove è stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici per meglio identificarlo. E questa ulteriore verifica ha confermato i sospetti: il quarantenne risultava essere destinatario di un foglio di via obbligatorio emanato dal questore di Biella alla fine di dicembre 2018 per reati in materia di sostanze stupefacenti. Dunque gli era stato vietato l’ingresso nel territorio biellese.
L’arcano sul motivo per cui il provvedimento non risultava in banca dati è stato presto risolto: il cognome fornito durante il controllo era effettivamente corretto, ma il nome era sbagliato. Il quarantenne di Macerata aveva dato quello di un familiare.
Nei suoi confronti è dunque scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per inottemperanza dell’ordine del questore, essendo tornato nonostante il foglio di via ancora in atto, oltre che per aver fornito false indicazioni sulla propria identità personale.

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