BiellaCronaca
Nel marsupio aveva un “market” della droga, arrestato 22enne biellese
Nel marsupio aveva hashish, efedrina, chetamina e cocaina
Prosegue senza sosta l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei carabinieri della compagnia di Biella, sequestrato un importante e variegato quantitativo di droga.
Droga nel marsupio già pronta alla vendita, bloccato un giovane biellese
Nella notte tra lunedì e martedì, i militari della sezione radiomobile hanno bloccato un giovane biellese trovato in possesso di un significativo assortimento di droghe già confezionate per la vendita.
L’operazione ha avuto inizio intorno alle ore 22,30 del 6 aprile, durante un normale servizio di pattugliamento. I militari hanno notato una Fiat Panda con quattro ragazzi a bordo e hanno deciso di controllarla. Appena il conducente ha abbassato il finestrino per fornire i documenti, i carabinieri sono stati colpiti da un forte odore di hashish e hanno notato che uno dei passeggeri era particolarmente nervoso. Così hanno deciso di procedere a una perquisizione accurata.
Aveva hashish, efedrina, chetamina e cocaina
È così saltato fuori, nascosto nel marsupio e tra gli indumenti del giovane, un vero e proprio campionario di sostanze stupefacenti, ed in particolare: un panetto di hashish di circa 50 grammi, ben 42 dosi in polvere di efedrina, 16 dosi di chetamina, una dose di cocaina.
Oltre allo stupefacente, i militari hanno sequestrato circa 200 euro in contanti, in banconote di piccolo taglio, verosimile provento dell’attività di spaccio. Per il giovane, un 22enne residente nei dintorni di Biella, con diverse segnalazioni e precedenti di polizia per detenzione di stupefacenti e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti, è quindi scattato l’arresto per detenzione di droga ai fini di spaccio.
Ai domiciliari in attesa della convalida dell’arresto
Su disposizione del sostituto procuratore di turno, è stato condotto ai domiciliari presso la propria abitazione, in attesa della convalida.
Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato, da ritenere innocente sino a condanna definitiva, potrà portare elementi a propria difesa nelle successive fasi processuali.
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