Seguici su

CronacaValli Mosso e Sessera

Monte Barone, i volontari del Cai ripuliscono il territorio devastato dal fuoco

Due uscite per rimuovere alberi e ostacoli. Resta però valido il divieto di percorrere i sentieri

Pubblicato

il

Monte Barone, i volontari del Cai ripuliscono il territorio devastato dal fuoco

Monte Barone, i volontari del Cai ripuliscono il territorio devastato dal fuoco.

Monte Barone, i volontari del Cai ripuliscono il territorio devastato dal fuoco

I volontari della Commissione sentieri del Cai Valsessera sono intervenuti il 26 agosto e il 4 settembre sui versanti del Monte Barone colpiti dal grave incendio delle scorse settimane. Due uscite straordinarie di ispezione e manutenzione, effettuate grazie a specifiche autorizzazioni in deroga all’ordinanza del Comune di Coggiola che vieta ancora l’accesso nell’area interessata dal rogo.

L’obiettivo era verificare le condizioni dei principali percorsi che conducono al rifugio Monte Barone e rimuovere gli ostacoli provocati dalle fiamme. Il fuoco ha infatti lasciato sul terreno alberi bruciati e caduti, oltre a situazioni che richiedono ancora particolare attenzione. La pulizia effettuata dai volontari non comporta quindi la riapertura degli itinerari agli escursionisti.

La prima salita fino al rifugio

Come riporta Notizia Oggi, la prima uscita è stata effettuata il 26 agosto insieme ad alcuni volontari del Soccorso alpino e ai gestori del rifugio. La squadra è partita dalle Piane e ha raggiunto Foscale lungo il sentiero G10a, proseguendo poi direttamente verso il G1 alla “Bura” e quindi fino al rifugio Monte Barone, dove sono state verificate le condizioni della struttura e dell’area circostante.

Il rientro è avvenuto attraverso il G1a fino alla baita Ranzola e successivamente lungo il G1, passando dal rifugio “La Ciota” prima di tornare alle Piane. Durante il sopralluogo è stata eseguita una prima bonifica del percorso, con la rimozione di diversi alberi caduti a seguito dell’incendio e che rendevano più difficoltoso il passaggio.

Completata la pulizia di due itinerari

Il secondo intervento è stato organizzato il 4 settembre, ancora una volta con una speciale autorizzazione. I volontari hanno lavorato inizialmente sul G1, nel tratto compreso tra le Piane e la “Ciota”, per poi spostarsi sul G8 dalla “Ciota” fino alla località “Scarpie”, completando la rimozione degli ostacoli lungo i percorsi interessati.

Grazie alle due giornate di lavoro, gli itinerari G1-G8 e G1-G1a utilizzati per raggiungere il rifugio sono stati liberati dagli alberi abbattuti e dagli ostacoli principali. Si tratta però di un intervento tecnico e di manutenzione: le condizioni generali della zona dopo l’incendio impongono ancora prudenza e soprattutto il rispetto delle disposizioni emanate dalle autorità.

L’accesso resta vietato agli escursionisti

L’ordinanza del Comune di Coggiola rimane infatti pienamente in vigore e vieta il transito sui percorsi interessati dall’incendio. Risultano inagibili per l’intera lunghezza i sentieri G1, G1a, G4a, G5, G5a, G7, G8, G10a, G12, H21, H22 e H31. Non è quindi consentito utilizzare i tracciati, anche laddove siano già stati ripuliti dai volontari.

Restano inoltre chiusi il G3 oltre la località Cavallero e il G4 nel tratto compreso tra le Piane e Noveis. Il Cai raccomanda a tutti gli appassionati di montagna di non oltrepassare i divieti, sia per la propria sicurezza sia per non ostacolare le attività ancora necessarie nell’area. Per informazioni sui singoli itinerari è possibile consultare la sezione dedicata sul sito ufficiale.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

Contenuto sponsorizzato

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *