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Il mistero del buco nel muro che confina con la banca

Ecco cos'è successo

Il mistero del buco nel muro che confina con la banca.

La “banda del buco” preparava un colpo alla banca? No, in realtà si è trattato di un incredibile equivoco. Il grosso foro comparso sul muro che separa un palazzo di via Lamarmora dalla filiale della Bnl non era opera di rapinatori, ma di un semplice… operaio.

Scalpore e curiosità

L’episodio ieri pomeriggio ha destato parecchio scalpore e curiosità. Nessuno, infatti, almeno in un primo momento, riusciva a spiegare l’origine del buco, che aveva un diametro di alcune decine di centimetri. La sua posizione ha dato adito a sospetti.

Allarme

L’allarme è scattato quasi per caso poco dopo le 15. Proprio i dipendenti della banca hanno iniziato a sentire il tipico rumore di un trapano, ma non riuscivano a spiegarsi da dove provenisse. A un certo punto hanno deciso di controllare anche il palazzo adiacente. Nel frattempo però il rumore era cessato. La risposta, almeno a una delle loro domande, è arrivata poco dopo: il muro della rampa di scale che porta alle cantine del condominio, confinante con la banca, presentava un vistoso buco. Inspiegabile. Anche perché nei dintorni non c’erano operai, né tantomeno i classici “arnesi” del mestiere.

Allertata la polizia

Immediatamente la situazione è stata segnalata alle forze dell’ordine e sul posto è arrivata la polizia. Oltre agli agenti, c’era anche il direttore della Bnl.
Il passo successivo è stato contattare l’amministratore del palazzo: anche lui non ne sapeva nulla. Non risultava che ci fossero lavori in corso. Insomma il mistero non sembrava trovare soluzione. D’altro canto, però, la vicenda continuava ad apparire strana. Ipotizzando che si fosse trattato di malintenzionati, perché fare un buco in pieno giorno sapendo di essere sentiti? Senza contare che era inevitabile che non passasse inosservato.

La spiegazione

La risposta è arrivata verso le 17,30: nessun rapinatore nei paraggi, ma un semplice difetto di comunicazione. Il foro era stato fatto da un operaio, al quale era stata segnalata una perdita d’acqua nel muro. Ma l’intervento non era ancora stato comunicato all’amministratore. Per questo non si sapeva niente. Il muratore, tra l’altro, è poi tornato in loco proprio per chiudere il buco.
In ogni caso, se anche si fosse trattato di malintenzionati, non sarebbero comunque andati lontano: dall’altra parte del muro c’erano soltanto uffici con qualche computer. Niente soldi.

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