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Cronaca

Mamma uccide i figli con un’iniezione letale: la lettera che ha lasciato prima di suicidarsi

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Mamma uccide i figli con un’iniezione letale: la lettera che ha lasciato prima di suicidarsi.
Tragedia
“Non ce la faccio più”: in due brevi, identiche lettere scritte a mano, Marisa Charrere ha provato a mettere nero su bianco il disagio che l’ha portata a compiere il terribile gesto. (leggi qui i particolari della notizia). Sui due fogli le stesse parole ma un’impaginazione diversa. Gli inquirenti si sono assicurati che la calligrafia fosse la sua confrontandola con altri scritti trovati in casa.
Dietro a questa drammatica vicenda c’è un passato di sofferenza: Marisa, che apparteneva a una famiglia molto conosciuta nella zona, in giovane età aveva perso il padre, morto in un incidente stradale, e in un altro incidente aveva perso nell’inverno del 2000 il fratello Paolo, morto travolto da uno spazzaneve mentre sgomberava la neve sulla strada regionale di Cogne.
La ricostriuzione della vicenda
Nissen, 7 anni, e Vivien, 9 sono stati prima sedati e poi uccisi con un’inizione di potassio, la sostanza che viene utilizzata anche per le esecuzioni capitali negli Stati Uniti. Sono stati trovati vestiti, non con il pigiama. I due corpi erano vicini, adagiati su un divano letto, all’interno dello studio della casa, posizionato sul retro del soggiorno, al piano inferiore. Il corpo della madre era invece riverso a terra, in soggiorno.

Prima di uccidere i bimbi e togliersi la vita, la donna ha scritto le due lettere.Quando il marito Osvaldo Empereur è rientrato a casa, colto da malore, è stato ricoverato in ospedale.

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