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I tabaccai rischiano di essere perseguiti come spacciatori di droga

Rischiano la revoca della licenza

I tabaccai rischiano di essere perseguiti come spacciatori di droga

Sono circa una decina i tabaccai di Biella  che si sono rivolti al Codacons. Riscchiano non solo la revoca della licenza ma anche di essere perseguiti penalmente come spacciatori di droga. Si tratta di un grottesco caso giuridico – affermano i legali dell’associazione consumatori –  in relazione alla vendita dei prodotti derivati dalla cosiddetta Cannabis light. Nonostante  la coltivazione di quest’ultima sia legale dal 2006 vi è un contrasto interpretativo sulla vendita: il Ministero, infatti non considera la canapa light un surrogato del tabacco e molti uffici giudiziari in varie parti d’Italia hanno attivato indagini sulla base del Testo Unico in materia di stupefacenti. Codacons considera illegittimi e gravemente repressivi gli atti di ispezione esequestro disposti in questi giorni dalla magistratura inquirente nei confronti di chi “spaccerebbe” ma con tanto di scontrino fiscale.

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