Basso Biellese
Cavaglià ha detto addio all’ex brigadiere capo Luigi Iannello
Tante parole d’affetto per ricordare Luigi Iannello, morto a soli 65 anni

«Era una persona stupenda, un uomo buono con le persone. Ti guardava negli occhi e riusciva ad essere rassicurante già solo con lo sguardo. Sembrava davvero un carabiniere uscito da uno di quei vecchi film degli anni Cinquanta».
Queste parole, di Antonio M., sono solo uno dei tanti commossi ricordi comparsi in queste ore, dopo la notizia della morte dell’ex brigadiere capo Luigi Iannello, scomparso prematuramente nei giorni scorsi a soli 65 anni.
Luigi Iannello, una folla commossa venerdì gli ha detto addio
L’ultimo saluto in forma civile gli è stato dato venerdì mattina al salone polivalente di Cavaglià, dove sono accorsi a dirgli addio tanti amici e anche semplici conoscenti.
Originario di Caltanisetta, Iannello era giunto a Cavaglià nel 1984 da carabiniere semplice, venendo successivamente promosso ad appuntato e a brigadiere.
Apprezzato e stimato, per molti anni era stato considerato una vera e propria istituzione nel Basso Biellese.
Gli ultimi incarichi erano stati a Cigliano e a Santhià, ma Iannello aveva continuato a vivere sempre a Cavaglià insieme alla famiglia.
L’ex brigadiere capo ha lasciato nel dolore la moglie Francesca, la figlia Marialuisa con il marito Paolo, le adorate nipoti Carlotta e Giorgia.
LEGGI ANCHE: Addio alla professoressa e scrittrice Eleonora Rai, morta a 38 anni
“Un amico corretto e gentile. Mi mancherai tanto”
Numerosi, come detto, i messaggi d’affetto e di cordoglio comparsi anche sui social network.
«Caro amico, così corretto e gentile. Mi mancherai tanto – sono ad esempio le parole di Ingrid -. Abbraccio la tua meravigliosa famiglia di cui, giustamente, andavi tanto fiero! Mi sento davvero molto più sola senza la tua solida amicizia, durata anni. Ti voglio bene, tantissimo».
“Mi hai fatto scoprire il valore della vera amicizia”
«Mio caro Luigi, amico mio – è il commovente post dell’amico e collega Francesco -, ora che non ci sei più tutto è diverso ma niente potrà cambiare l’affetto che ci legava. Mi hai fatto scoprire il valore della vera amicizia e mi hai insegnato tantissime cose che porterò sempre con me, nel resto della mia vita… Mi ricordo quando mi lasciasti di “stecca” la spilla della guida veloce, che è ancora lì, ormai cucita su quella divisa che porto con orgoglio anche per merito tuo… Ora devi solo riposarti, perché sappiamo benissimo quanto il nostro lavoro ce ne toglie, un forte abbraccio… ciao Luigi, ciao Brigadiè».

Luigi Iannello in alta uniforme, secondo da sinistra, nel 1989, il giorno dell’inaugurazione della nuova stazione dei carabinieri di Cavaglià
Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook
