CronacaValle Elvo
Addio a Maria Luisa Siciliano, morta a soli 65 anni
Ha lasciato nel dolore il marito, il figlio e la mamma
Una folla commossa nei giorni scorsi ha detto addio a Maria Luisa Siciliano, morta a soli 65 anni. Malata da tempo, la donna si è spenta circondata dall’affetto dei suoi cari, che non le hanno mai fatto mancare amore e vicinanza. A partire dal marito Antonio Pelle che, fedele a quella solenne promessa pronunciata il giorno del loro matrimonio – “in salute e in malattia” – le è sempre rimasto accanto in ogni momento, con dedizione e impegno assoluti.
Maria Luisa Siciliano si è spenta a 65 anni, lutto in Valle Elvo e in città
Oltre a lui, Maria Luisa ha lasciato nel dolore il figlio Luca con Samantha, la mamma Immacolata, i fratelli Tiziana e Nicola.
La notizia della sua scomparsa ha destato profondo cordoglio in Valle Elvo e a Occhieppo Inferiore, dove viveva ed era molto conosciuta e benvoluta, come dimostrano anche le decine di ricordi e messaggi comparsi sui social network negli ultimi due giorni.
Di famiglia originaria di Antonimina, Maria Luisa era nata e cresciuta nel Biellese. Dopo la giovinezza a Occhieppo Superiore, si era trasferita a Occhieppo Inferiore insieme ai suoi cari.
Ora era in pensione a causa dei problemi di salute, ma per tanti anni aveva lavorato alla Manifattura Suppa, oggi chiusa, e in diverse case di riposo della provincia.
La famiglia: “Un enorme ringraziamento a tutti coloro che l’hanno assistita e al parroco e a Matteo per le loro parole”
Per l’ultimo saluto la chiesa di Santo Stefano, a Occhieppo Superiore, era gremita di persone. Tutte evidentemente commosse. Commoventi sono state anche le parole pronunciate dal parroco e da Matteo Papale, amico di famiglia e titolare dell’impresa funebre che ha organizzato il funerale.
«Oltre a loro due – sottolineano i familiari di Maria Luisa – ci teniamo a ringraziare davvero dal profondo del cuore tutti i reparti in cui è stata ricoverata in questi anni di malattia: Dialisi, Nefrologia, Medicina C, Medicina d’urgenza e Rianimazione. Un enorme ringraziamento anche al dottor Massimo Rossetti e a tutte le infermiere. Sono stati tutti molto più che professionali e non possiamo che dire loro grazie».
Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

