BiellaCronaca
Omicidio Santus: tolto l’ergastolo ai due maggiori imputati
Il senzatetto venne ucciso per non aver condiviso una bottiglia di gin.
Niente fine pena mai. La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha riformulato le condanne per l’omicidio di Giovanni Santus. Il senzatetto di 58 anni originario di Savigliano, massacrato di botte e ucciso nel luglio di tre anni fa in un’abitazione di Chiavazza, a Biella.
Omicidio Santus: tolto l’ergastolo ai due maggiori imputati
I due principali imputati, Andrea Basso e Lionel Ascoli, che in primo grado erano stati condannati all’ergastolo, hanno visto la loro pena ridotta a 24 anni e sei mesi di reclusione.
I giudici torinesi hanno accolto parzialmente i ricorsi presentati dalle avvocatesse Francesca Tamburello e Sheila Foti, concedendo uno sconto rispetto al massimo della pena inflitto nel precedente grado di giudizio.
Una bottiglia di gin il movente del massacro
La vicenda, che all’epoca scosse profondamente la comunità locale, si era consumata per un motivo futile: il rifiuto della vittima di condividere una bottiglia di gin. Santus era stato brutalmente pestato, poi gettato sotto la doccia e abbandonato agonizzante. Gli aggressori avevano inizialmente tentato di inscenare un malore fatale, ma le indagini degli inquirenti avevano rapidamente smascherato il delitto.
Sconti di pena anche per l’omissione di soccorso
I giudici di secondo grado hanno ridotto le condanne anche per gli altri due coimputati, accusati di omissione di soccorso per non essere intervenuti a salvare il 58enne:
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Silvio Iarussi (difeso dall’avvocato Sergio Gronda): condannato a 2 anni (sei mesi di sconto rispetto al primo grado).
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Asia Luciana Mula (difesa dall’avvocato Vittorio Grosso): condannata a 1 anno e 6 mesi (rispetto ai 2 anni e 2 mesi iniziali).
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