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Cane libero sul Tracciolino terrorizza i passanti

La testimonianza: «E’ apparso all’improvviso e ha cominciato a ringhiare»

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Cane libero sul Tracciolino terrorizza i passanti

Cane libero sul Tracciolino terrorizza i passanti.

Cane libero sul Tracciolino terrorizza i passanti

«Devo ammettere che mi sono veramente spaventata. Anzi, per qualche minuto ho avuto davvero paura che ci aggredisse e che potesse finire molto male».
Con queste parole una nostra lettrice ha deciso di contattare la redazione per raccontare una brutta disavventura, fortunatamente senza conseguenze, vissuta insieme al marito domenica 2 agosto durante una passeggiata lungo il Tracciolino.
«Come spesso capita – racconta la donna – domenica mattina io e mio marito abbiamo deciso di fare una passeggiata. Visto il caldo di questi giorni abbiamo scelto una meta fresca e non particolarmente impegnativa. Così abbiamo optato per il Tracciolino. Ci piaceva anche l’idea di percorrere un tratto del Cammino di Oropa per sentirci un po’ pellegrini e, dopo aver lasciato l’auto alla Bossola, siamo partiti in direzione Oropa».
«Abbiamo così iniziato la nostra passeggiata. Si stava veramente bene: c’erano alcuni escursionisti come noi e tante persone in bicicletta. A un certo punto, qualche centinaio di metri prima della deviazione per Bagneri, ci siamo trovati davanti un cane di grossa taglia, simile a un maremmano. L’animale era proprio in mezzo alla strada. Premetto che amiamo i cani: noi stessi ne abbiamo uno, che è a tutti gli effetti un membro della nostra famiglia. Per questo, quando lo abbiamo visto in lontananza, non ci siamo preoccupati più di tanto. Tuttavia, una volta arrivati vicino, il cane ha iniziato a ringhiare in maniera feroce. Non sapevamo più cosa fare: tornare indietro o proseguire».
«Ce lo siamo trovato davanti in un attimo – prosegue la donna –. Continuava ad abbaiare, a ringhiare e si avvicinava sempre di più. Io gli ho detto semplicemente “No” e abbiamo cercato di superarlo. Nel frattempo sono arrivati alcuni ciclisti che lo hanno distratto. Una di loro, tra l’altro, ha rischiato di cadere perché il cane non li lasciava passare. Approfittando di quel momento, ovviamente senza correre, ci siamo allontanati. L’animale ha continuato a seguirci per un tratto, poi è tornato indietro».
«Fortunatamente – sottolinea la donna – non siamo stati aggrediti, ma lo spavento è stato grande, sia per noi sia per tutte le persone che in quel momento transitavano lungo il percorso. Abbiamo subito avvertito i carabinieri. Oltre a rappresentare un motivo di paura per chi, come noi, era a piedi, il cane costituiva infatti un potenziale pericolo anche per ciclisti e motociclisti. Solo mentre eravamo lì noi ha rischiato di farne cadere tre. Al ritorno, lo ammetto, avevamo ancora un po’ di timore, ma il maremmano non c’era più».
«A noi è andata bene – conclude la donna – ma non credo sia normale avere paura di fare una passeggiata perché da un momento all’altro potrebbe spuntare un cane da qualche cascina. Immaginate se fosse successo a qualche pellegrino: non sarebbe stata una bella pubblicità, soprattutto ora che il Cammino di Oropa sta diventando sempre più conosciuto».

Immagine di repertorio

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3 Commenti

1 Commento

  1. steap63

    10 Agosto 2026 at 12:18

    Purtroppo sono ancora molti gli imbecilli ( scusate il termine ma tali sono) proprietari di cani (in particolare nelle cascine), che si ritengono al di del buon senso e delle regole del vivere civile e gestiscono i cani come 100 anni fa. Forse non hanno capito che ci sono altre persone che girano sul territorio e il territorio non è di loro proprietà e le leggi sono cambiate. L’unica è girare sempre con un bel bastone….. non si sa mai…. legittima difesa.

    • Emerson

      10 Agosto 2026 at 12:43

      purtroppo, la maggior parte dei margari, che hanno qualche cascina e qualche prato sia in montagna che in pianura ,pensano di essere i padroni universali di intere regioni o frazioni o addirittura di interi paesi…….e lasciano i loro cagnacci,liberi di scorrazzare in giro creando problemi……bisogna dare un freno a questi individui…….

  2. albert

    13 Agosto 2026 at 8:17

    non solo in montagna c’è gente che non li tiene a bada, almeno hanno la scusante di averli come mezzo da lavoro, anche in piena città si vedono scene da manuale, con sti guinzagli lunghi quando si fa la chiacchierata e non si guarda cosa combina l’amato pelosetto o pelosone, senza parlare di sbandati che li esibiscono come arma di difesa…sarebbe ora di dare severe rogne a chi gira come niente fosse con bestie, molte volte, feroci!

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