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Vigliano: 250mila euro per il restauro di San Giuseppe Operaio

Istituzioni e Fondazione Crb uniti per eliminare le barriere architettoniche

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Vigliano: 250mila euro per il restauro di San Giuseppe Operaio.

Uno spazio più moderno, accessibile e accogliente per celebrare un secolo di storia, fede e aggregazione sociale. È questo l’obiettivo strategico del monumentale intervento di riqualificazione dello spazio antistante la chiesa parrocchiale.

Vigliano: 250mila euro per il restauro di San Giuseppe Operaio

L’opera, attesa da tempo, punta a cambiare radicalmente il volto di una delle aree più frequentate e vive della comunità locale. Trasformandola da semplice zona di transito a vero e proprio punto di incontro e socialità. Il progetto è affidato alla competenza delle architette Elena Crestale e Sara Gentile.

La sostenibilità finanziaria dell’operazione è stata garantita da una sinergia tra enti. I fondi derivano dal contributo dell’8xmille alla chiesa cattolica, affiancato dal sostegno della Fondazione Crb e dall’impegno diretto dell’amministrazione comunale.

I cantieri hanno ufficialmente preso il via alla fine dello scorso mese di maggio e il cronoprogramma prevede il termine definitivo delle opere entro il 30 ottobre. L’intera riqualificazione è stata suddivisa in lotti successivi per minimizzare i disagi alla cittadinanza e garantire una progressione coerente dei lavori.

Le opere inserite nel primo lotto si concentrano sull’accessibilità universale e sulla modernizzazione funzionale. Tra gli interventi più significativi spicca la realizzazione della fascia di raccordo tra la piazza e via Libertà. Pensata per migliorare in modo fluido il collegamento viario e pedonale tra le diverse aree del quartiere.

Via le barriere architettoniche

Grande attenzione è stata riservata all’abbattimento delle barriere architettoniche. Il sagrato esistente sarà interamente restaurato e integrato con una nuova rampa di accesso alla chiesa, garantendo l’ingresso a tutti i fedeli. La ridefinizione dello spazio prevede inoltre una netta separazione dei flussi. L’area antistante l’ingresso della parrocchia verrà riorganizzata distinguendo gli stalli dedicati alla sosta temporanea dei mezzi dai percorsi riservati esclusivamente ai pedoni.

Il tutto sarà immerso nel verde, grazie alla creazione di aiuole dotate di sedute integrate e alla messa a dimora di nuovi alberi. Anche la sostenibilità ambientale gioca un ruolo centrale. Con il rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica attraverso l’installazione di moderni punti luce a Led ad alta efficienza energetica.

Il secondo lotto completerà l’opera con il restauro conservativo della pavimentazione antica della piazza. E la posa di una siepe divisoria per schermare l’area del tendone dell’oratorio, garantendo maggiore decoro e una migliore gestione degli spazi parrocchiali Questo intervento architettonico non è solo un ammodernamento urbano, ma un omaggio tangibile a un intreccio di ricorrenze storiche che definiscono l’identità stessa di Vigliano.

Chiesa centenaria

Sebbene la costruzione del complesso sia iniziata nel 1923 con l’edificazione del convitto per le operaie, nel 1928 che avvenne la benedizione dell’attuale chiesa di San Giuseppe Operaio.

Il 2026 si configura così come un anno cardine. Oltre al completamento della piazza, ricorre il centenario della nascita della scuola dell’infanzia, originariamente affidata alle Figlie di Maria Ausiliatrice (presenti fino al 2012).

La memoria storica del sito si lega indissolubilmente anche alla presenza della comunità salesiana, attiva dal 1963. E all’avvio del centro di formazione professionale nel 1981. Anno in cui la costruzione dell’officina segnò il trasferimento delle attività dalla precedente sede di Muzzano.

Ora, a distanza di un secolo esatto dalle sue radici, la comunità di Vigliano si prepara a inaugurare il suo nuovo centro cittadino. Un secolo di operosità, educazione e fede che si specchierà, dal 30 ottobre 2026, in una piazza finalmente rinnovata. Pronta a fare da ponte tra la gloriosa memoria del passato e le esigenze della comunità del futuro.
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