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Targhe personalizzate: i biellesi si scatenano

Tra umorismo e frasi celeberrime, tanti i possibili scenari

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Targhe personalizzate: i biellesi si scatenano. Tra dialetto, ironia e orgoglio di campanile, le idee non mancano di certo. E sui social, appena è arrivata la notizia, è partita subito la gara a scegliere la combinazione più “locale”.

Una su tutte, la celeberrima «Oggi polenta e Cervo», che da sola potrebbe tranquillamente diventare il manifesto automobilistico del territorio. Ma non è che l’inizio: perché qui, tra una frecciatina in piemontese e una battuta, c’è materiale per riempire interi parcheggi.

Targhe personalizzate: i biellesi si scatenano

La novità è contenuta nella recente riforma del Codice della strada, che apre anche in Italia alla possibilità di scegliere una targa “ad hoc”. Per le auto il conto sarà di 600 euro, una cifra che comunque non ha spento l’entusiasmo di chi ha cominciato a immaginare, almeno con umorismo, la propria. E nel Biellese c’è chi ha già fatto centro.

Tra chi ha preso la notizia “molto sul serio” c’è ad esempio Benni Possemato, titolare del ristorante La Civetta al Piazzo. «Sono il primo ad avere personalizzato la mia targa, un primato da… 600 euro (sigh), ma ben spesi». A corredo, la foto con la targa «Sa Mola Fioca», un motto che in provincia non ha certo bisogno di spiegazioni.

Anche Marco Disderi ha già la sua idea: «Pickleball Biela», un omaggio al proprio sport. Ma la fantasia corre anche in dialetto: «Sensa cugnisiun», «A l’è nèn giurnà», oppure «Tücc a cà», proposto da Franco Marassi. Insomma, qui c’è già chi avrebbe le idee chiarissime.

Bisogna attendere ancora

Attenzione, però: per passare dai post sui social alle targhe vere bisognerà aspettare. Il testo deve completare l’iter parlamentare, ottenere i pareri degli organi competenti e arrivare alla pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale. L’entrata in vigore formale è in programma dal primo gennaio 2028. Dopo la Motorizzazione dovrà predisporre regolamenti attuativi e aggiornamenti informatici. Insomma, non sarà una novità disponibile da subito, e probabilmente nemmeno nel 2027.

Il costo per le auto sarà di 600 euro per la coppia di targhe, 360 euro per le moto. A queste somme andranno aggiunte le normali spese di immatricolazione.

La targa manterrà il formato attuale: sette caratteri, nella sequenza alfanumerica AA 000 AA, fondo bianco, scritte nere e bande blu laterali. Saranno utilizzabili 22 lettere, comprese J, K, W, X e Y, mentre resteranno escluse I, O, Q e U, per evitare confusioni nella lettura. Niente caratteri accentati, lettere straniere o simboli speciali. Non si potranno scegliere combinazioni già assegnate, ma sarà possibile recuperare quelle utilizzate dal 28 febbraio 1994 e successivamente tornate libere.

La personalizzazione, inoltre, resterà legata al veicolo e non al proprietario: durerà fino alla demolizione dell’auto. In caso di furto o smarrimento sarà comunque possibile richiedere un duplicato con la stessa combinazione.
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