Attualità
Verzella (Pd): “Meno bollo auto e meno servizi regionali?”
Le perplessità del Partito democratico sul nuovo provvedimento.
«Togliere una tassa è un annuncio certamente popolare. Ma quando quella tassa finanzia i bilanci delle Regioni bisogna spiegare fino all’ultimo euro chi sostituirà quelle entrate, per quanto tempo e con quali garanzie. Altrimenti il rischio è che ciò che i cittadini risparmiano sul bollo lo paghino attraverso minori risorse disponibili per i servizi». La consigliera regionale del Partito Democratico Emanuela Verzella interviene sull’esenzione dal bollo auto per il 2027 prevista dal Governo per le vetture fino a 80 kW e per motocicli e ciclomotori.
Verzella (Pd): “Meno bollo auto e meno servizi regionali?”
«Per il solo 2027 il Governo ha previsto 2,293 miliardi da trasferire alle Regioni per compensare il minor gettito. Il riparto tra le singole Regioni, però, dovrà essere definito soltanto entro il 31 marzo. E soprattutto resta da capire cosa accadrà dal 2028, visto che
Giorgia Meloni ha già annunciato l’intenzione di rendere strutturale la misura».
Sulla base del peso del Piemonte sul gettito nazionale della tassa automobilistica, una prima stima porta a quantificare nell’ordine dei 180 milioni di euro all’anno le risorse in gioco per la nostra Regione. «Non è una cifra che possa essere affidata a promesse o
rassicurazioni – sottolinea Verzella –. Se l'abolizione diventerà permanente, anche la
compensazione deve essere integrale, automatica e permanente».
C'è poi un secondo problema, tutto piemontese: il bollo che dovrebbe essere incassato
non coincide affatto con quello che effettivamente entra nelle casse regionali.
Nel 2024, a fronte di un gettito teorico netto di circa 591,5 milioni di euro, la riscossione
ordinaria si è fermata a circa 467,8 milioni. Il recupero coattivo nell'anno è stato di appena
22,8 milioni, mentre a fine 2024 risultavano oltre 325 milioni di euro di crediti arretrati
relativi alla tassa automobilistica.
«Prima ancora di rassicurarci sulle conseguenze dell'abolizione del bollo decisa a Roma, il
presidente Cirio dovrebbe forse spiegarci come intende recuperare quello che in Piemonte
il bollo dovrebbe già produrre e invece non viene riscosso. I numeri sono tali da non poter
essere liquidati come un fenomeno marginale».
Anche i Revisori regionali hanno richiamato l'attenzione sul tema, raccomandando una
forte azione sui solleciti e un costante monitoraggio delle entrate da recupero
dell'evasione.
«Qui sta il paradosso – conclude Verzella –: da una parte il Governo nazionale annuncia
la cancellazione di una delle principali entrate proprie delle Regioni, dall'altra in Piemonte
abbiamo centinaia di milioni di crediti accumulati per bolli non riscossi. Le tasse si
possono ridurre, ma i conti devono tornare. E soprattutto non può accadere che a
pagare siano sempre quelli che le tasse le pagano, attraverso altre imposte o
attraverso servizi peggiori.
Chiederemo quindi alla Giunta Cirio due numeri molto precisi: quanto stima che il
Piemonte perderà con l'esenzione introdotta dal Governo e quale somma lo Stato
garantirà effettivamente alla Regione, non soltanto nel 2027 ma negli anni
successivi se la misura diventerà strutturale».
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