AttualitàBiella
Una serata sulla notte in cui venne ucciso Augusto
Alle 21 di mercoledì 25 marzo, al Galileo, registreremo live la puntata del podcast di Mauro Zola dedicata all’omicidio di Festa Bianchet. L’ingresso è libero, ma i posti a sedere sono limitati: meglio prenotare inviando un messaggio WhatsApp al 3318610314
Il podcast “Delitti e Castighi” torna con “La notte in cui fu ucciso Augusto”, una puntata speciale interamente dedicata ad Augusto Festa Bianchet e a quella maledetta notte sotto i portici dell’ex Standa.
“La notte in cui fu ucciso Augusto”, mercoledì al Galileo la registrazione live del podcast di Mauro Zola
L’ultima fatica di Mauro Zola, incentrata su una delle pagine più dolorose della storia recente di Biella, verrà presentata in anteprima e registrata durante una serata live aperta al pubblico, in programma alle 21 di mercoledì 25 marzo, al Galileo Cocktail Bar.
Sarà un’occasione per ritrovarsi, per ascoltare e per ricordare.
Il podcast ripercorrerà i momenti cruciali di quella notte, a partire dalla telefonata concitata al 118, alle 3,35 del mattino: «Augusto sta male davanti a Jeantet». Poche parole che segnano l’inizio della fine, che arriverà quasi un mese più tardi, il 18 marzo, con la morte dell’uomo, il cui omicidio diventerà una ferita mai rimarginata per la città.
Il podcast, scritto e realizzato dal giornalista Mauro Zola per l’associazione Biella 3.0 e il giornale La Provincia di Biella.it, in collaborazione con Diario del Web, non si limita a ricostruire i fatti giudiziari, ma prova anche a restituire complessità a un uomo spesso ridotto a caricatura, prima e dopo la morte.
La storia di Augusto e di quella maledetta notte
Augusto non era solo un clochard. Aveva un diploma alberghiero, citava Manzoni, parlava con lucidità della sua “scelta di vita”. Era un uomo capace di ironia e di rabbia. Litigava, provocava, esasperava. Ma era anche una presenza familiare, un volto noto della geografia cittadina.
Prima dei fiori e delle fiaccolate seguite al delitto, c’erano state le raccolte firme per allontanarlo quando ancora era in vita, le polemiche in consiglio comunale, le lettere indignate di tanti cittadini.
Il podcast rimette in fila tutto: le aggressioni già subite in precedenza, le testimonianze, i primi accertamenti.
La narrazione segue minuto per minuto ciò che accade tra le 23 del 23 febbraio e l’alba del giorno successivo. La guardia giurata che nota un uomo dall’atteggiamento inquietante, i residenti che sentono urla improvvisamente interrotte, i soccorritori che trovano Augusto disteso a terra. E poi l’ospedale, le ferite suturate, le parole biascicate: «Bastardi». Infine il coma improvviso, le indagini che prendono avvio mentre lui lotta tra la vita e la morte, il processo e l’epilogo giudiziario. È un racconto che intreccia cronaca e memoria, documenti e coscienze, senza cercare scorciatoie emotive, ma invitando a guardare in faccia quelli che furono i fatti di quella notte di violenza. È anche un modo per ricordare Augusto, la cui storia non appartiene soltanto alle aule di tribunale o agli archivi dei giornali, appartiene alla città nella sua interezza: a chi lo evitava e a chi lo difendeva, a chi firmava per farlo sgomberare e a chi oggi depone un fiore. Raccontare la sua ultima notte e il suo destino significa anche, in un certo senso, interrogarsi su cosa voglia dire comunità, su quanto siamo disposti a tollerare, a comprendere, ad aiutare.
L’ingresso ì libero, ma i posti a sedere sono limitati: meglio prenotare
Quell’ultima notte proveremo a raccontarla con le voci di Mauro Zola, Sofia Parola e Max Gaggino, accompagnate dalle note del musicista Zaccaria Roj, e con la collaborazione di Antonio Mantovan e la partecipazione di Gianmaria Mello Rella.
Come detto, la presentazione avverrà nel corso di un apposito evento organizzato al Galileo di Biella, grazie alla disponibilità e al supporto del titolare Alessandro Tropeano e del suo staff, che per l’occasione apriranno il locale di mercoledì e saranno presenti dietro al bancone con il solito servizio food and drink.
L’ingresso è libero, ma i posti a sedere sono limitati. Invitiamo chi vuole partecipare a comunicarci la propria presenza – onde evitare il rischio di rimanere in piedi – entro la giornata di lunedì, scrivendo su WhatsApp al numero 331-86.10.314 oppure al 339-36.26.241.
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Ci.Di.
19 Marzo 2026 at 20:23
che triste ipocrisia non svelare nomi e cognomi…