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Truffa dalla 90enne: carabinieri arrestano un uomo

Aveva colpito in Valle Elvo con il raggiro della falsa perizia

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“Colpo grosso” sventato, ancora una volta, grazie all’efficacia delle campagne “antitruffa” portate avanti dai Carabinieri.

Truffa dalla 90enne: carabinieri arrestano un uomo

Nella mattinata dell’11 marzo 2026, una serie di segnalazioni pervenute al numero di emergenza 112 ha fatto scattare l’allarme nella provincia di Biella per diversi tentativi di truffa. Il copione vedeva ignoti malfattori che spacciandosi per Carabinieri sostenevano che la targa dell’auto delle persone contattate fosse stata clonata e che fosse necessaria una “perizia giudiziaria” sui gioielli custoditi in casa per escludere complicità in dei furti che sarebbero stati commessi appunto usando un’auto con quella targa. Grazie alle continue campagne anti-truffa svolte dai Carabinieri e dalle altre Forze di Polizia, ed ai messaggi di allerta sempre rilanciati dalla stampa, le potenziali vittime non sono cadute nel tranello, hanno riagganciato ed hanno subito contattato il 112. L

a Centrale Operativa ha quindi allertato tutte le pattuglie in circuito, supportate anche da equipaggi in borghese, che hanno “chiuso” le due zone in cui si concentravano le telefonate. Dopo una mezz’ora, una pattuglia della Stazione di Occhieppo Superiore ha notato una Jeep Renegade allontanarsi velocemente da un condominio in un comune della Valle Elvo proprio al sopraggiungere dell’auto di servizio.

I Carabinieri l’hanno rapidamente raggiunta e bloccata identificando l’uomo alla guida, risultato essere un 37 enne proveniente dalla Campania con numerosi precedenti di polizia proprio per truffe ai danni di anziani. Dalla perquisizione dell’auto è poi saltata fuori una busta contenente un grosso quantitativo di gioielli ed altri monili in oro, oltre a quasi 2000€ in contanti.

A questo punto, grazie al supporto di altri colleghi inviati sul posto dalla centrale, è iniziata la ricerca della vittima, ritrovata pochi minuti dopo in casa sua mentre era ancora al telefono con i criminali, convinta di essere in “videoconferenza con un Magistrato”. Il truffatore bloccato, infatti, grazie a questo stratagemma l’aveva mandata in un’altra stanza, fuggendo con il bottino di tutti i preziosi in oro che la signora, di quasi 90 anni, aveva in casa e aveva preparato perché venissero “esaminati”. Una vera fortuna, quasi due chili di orologi in oro di marchi prestigiosi, una collezione di monete d’oro, alcuni piccoli lingotti, decine di anelli, spille, bracciali e collane in oro e pietre preziose. Insomma i risparmi ed i ricordi di una vita, recuperati e restituiti alla vittima, ancora scossa da quanto accadutole. L’uomo è stato arrestato per truffa aggravata in concorso e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Biella, trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima che si è svolto nella giornata di ieri 12 marzo 2026 con l’avvenuta convalida dell’arresto.

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