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«Trattati malissimo». La testimonianza dei passeggeri italiani bloccati in aeroporto a New York

A parlare è il membro di una delegazione di 22 avvocati, della quale fanno parte anche i professionisti biellesi Gaia Garbellotto e Luca Bertagnolio.

«In aeroporto ci hanno trattato malissimo, hanno rinviato due volte il decollo e poi ci hanno comunicato che era annullato. Per fortuna si è attivato il console italiano a New York ed è stato bravissimo». Il Corriere della Sera ha parlato al telefono con uno dei membri della delegazione italiana di 22 persone composta di avvocati, rappresentanti dell’Ice e di altri enti istituzionali, appiedati nell’aeroporto Jfk sabato pomeriggio, della quale fanno parte anche i professionisti biellesi Gaia Garbellotto e Luca Bertagnolio.

Il rifiuto dell’equipaggio

Il passeggero prosegue: «Eravamo arrivati martedì per una serie di incontri istituzionali, temevamo che non ci facessero partire dall’Italia, invece non abbiamo avuto alcun problema con le autorità, ci hanno fatto sbarcare tranquillamente. Il problema è sorto quando ci siamo presentati in aeroporto per tornare a casa, abbiamo scoperto che il personale delle compagnie aeree si rifiuta di partire per l’Italia. E’ assurdo, peraltro ci hanno dato solamente un buono per la cena per un valore di 12 euro, quando in aeroporto una bottiglietta d’acqua costa 6 euro. Per fortuna grazie al console tutti i passeggeri nella mia situazione sono stati ricollocati su voli Alitalia».

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