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Sos siccità: l’allarme lanciato da Coldiretti Biella Vercelli
Colture a rischio, dal riso al mais, dall’ortofrutta ai prati e ai pascoli:
L’ SOS siccità con temperature in crescita e precipitazioni in calo.
Sos siccità: l’allarme lanciato da Coldiretti Biella Vercelli
Il Piemonte si trova di fronte al problema della siccità, nonostante l’inverno sia stato nevoso. E’ quanto afferma Coldiretti nel ricordare che l’acqua è la più grande infrastruttura strategica del Paese, una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo.
L’ultimo trimestre primaverile ha segnato un importante deficit pluviometrico sul Piemonte. L’estate, secondo i dati di Arpa Piemonte, inizia con un deficit idrico: i volumi immagazzinati della neve in quota sono il 30% in meno della norma, in primavera le temperature sono state più alte di 1,5 gradi rispetto alla media e le precipitazioni sono crollate del 28%. Le precipitazioni medie in Piemonte, a maggio, sono state circa di 70 mm, pari al 44% in meno rispetto alla media del periodo. Tutta la regione è stata caratterizzata da un deficit pluviometrico che si aggiunge al fatto che l’acqua non viene trattenuta.
“L’estate è ufficialmente iniziata da pochi giorni, ma ci troviamo già di fronte ad una situazione molto preoccupante perché le risorse idriche scarseggiano, mettendo in seria difficoltà i raccolti e la produzione di cibo locale – spiegano il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Roberto Guerrini e il Direttore Domenico Pautasso – Dal riso al mais, dall’ortofrutta ai prati e ai pascoli: diverse le colture a soffrire in tutto il territorio. Di fronte all’avanzare della siccità e della desertificazione non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorità sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacità di accumulo e garantire l’autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilità delle opere già progettate. La nostra regione è ancora priva di una politica finalizzata a migliorare la capacità di stoccaggio dell’acqua e ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai. Sollecitiamo, quindi, la Regione affinché convochi, come è stato anticipato durante il tavolo Verde che si è tenuto martedì 7 luglio, un tavolo di confronto con tutti gli attori preposti, adottando anche delle misure straordinarie per incrementare la disponibilità irrigua e renderne disponibile l’utilizzo al più presto”, concludono.
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