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Servizi più accessibili: a Biella un confronto per orientarsi

Bi.lanciare riunisce oltre 40 persone per sviluppare la mappatura di BiellaWelfare

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Giornata serena senza precipitazioni per questo primo giorno dell'anno

Rendere più visibili, accessibili e integrati i servizi del territorio: è questo il tema al centro dell’incontro
“Metropolitana dei servizi”, che si è svolto a Cascina Oremo nell’ambito del progetto Bi.lanciare. Oltre 40
persone si sono confrontate sullo sviluppo della mappatura dei servizi del territorio all’interno della
piattaforma BiellaWelfare.
BiellaWelfare è la piattaforma territoriale che raccoglie servizi, opportunità e strumenti utili per persone e
famiglie del Biellese, mettendo a disposizione contenuti informativi, risorse per la conciliazione e, in alcuni
casi, possibilità di accesso diretto e prenotazione. In questo contesto si inserisce la mappatura dei servizi,
sviluppata dal Consorzio Sociale Il Filo da Tessere insieme a CTV – Centro Territoriale Volontariato,
Consorzio Socio-Assistenziale CISSABO e realtà locali, che consente di orientarsi tra le opportunità
disponibili attraverso una consultazione per fasce di età e categorie che costruiscono percorsi e fermate
proprio come l’intreccio delle linee di una metropolitana.
I dati condivisi durante l’incontro restituiscono un utilizzo in crescita: nel 2025 si registrano 10.709 utenti
attivi e 2.978 interazioni con i servizi. La mappatura conta oggi oltre 540 servizi attivi ed è il risultato di un
lavoro che ha sino ad ora coinvolto complessivamente 225 organizzazioni del territorio.
Ad aprire l’incontro, l’intervento di Ivana Pais, docente ordinaria di Sociologia dei processi economici e del
lavoro all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che ha inquadrato il tema a partire dalla ricerca
europea ORIGAMI sulle piattaforme digitali nei servizi di cura e nel lavoro domestico. L’analisi mette in
evidenza un panorama molto differenziato, in cui convivono modelli con diversi livelli di intermediazione,
formalizzazione dei rapporti di lavoro e tutela delle persone coinvolte. Da qui l’importanza di sviluppare
strumenti territoriali affidabili, che aiutino le famiglie a trovare più facilmente i servizi e, allo stesso tempo,
tengano insieme condizioni di lavoro dignitose e responsabilità verso la comunità. In questa prospettiva,
diventa rilevante costruire sistemi in cui la cittadinanza possa accedere a più servizi in un unico luogo. Un
aspetto che riguarda in modo particolare chi, nelle famiglie, si fa carico dell’organizzazione quotidiana della
cura — ancora spesso donne e mamme — e che richiama il tema della conciliazione tra tempi di vita e di
lavoro, ma anche della condivisione delle responsabilità.
Il confronto è poi proseguito in forma interattiva, con un lavoro condiviso tra operatori e operatrici sociali,
volontari e volontarie, rappresentanti di organizzazioni locali e stakeholder per raccogliere osservazioni e
suggerimenti: dalle modalità per facilitare la consultazione alla possibilità di contattare direttamente chi

realizza le attività, dai servizi da integrare alle soluzioni per mantenere aggiornata la mappatura. Un
passaggio che ha messo in evidenza il valore aggiunto della collaborazione tra pubblico, cooperazione
sociale, volontariato e comunità locale, rafforzando una prospettiva centrata sui servizi e sui bisogni.
L’iniziativa rientra tra le azioni del progetto Bi.lanciare, realizzato grazie al contributo della Fondazione
Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, nell’ambito della Call for Action
Equilibri.
La mappatura è consultabile online su: https://biellawelfare.it/biella/mappatura-servizi
Organizzazioni, cittadini e cittadine possono contribuire segnalando servizi da inserire, partecipando in
modo attivo al welfare di comunità.

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