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Ritardi e treni soppressi: ancora disagi per i pendolari
Disservizi e problemi anche nei giorni che precedono il Natale

Ritardi e treni soppressi: ancora disagi per i pendolari. Parole, parole, parole. Sono quelle che sentono ripetere da anni i pendolari, senza che ne conseguano mai fatti concreti.
È sempre più lungo l’elenco di ritardi e disservizi sulle tratte utilizzate quotidianamente dai biellesi, come tanti lettori ci segnalano ormai con costanza.
Ritardi e treni soppressi: ancora disagi per i pendolari
La scorsa settimana, ed esempio, è iniziata nel peggiore dei modi. Chi lunedì si è alzato prima dell’alba per prendere il treno da Biella e arrivare a Torino per le 8, ha dovuto ritentare un altro giorno sperando di essere più fortunato. Sì, perché il regionale delle 6.02 dalla stazione San Paolo a Santhià, non ha semplicemente accumulato ritardi, ma è stato direttamente soppresso.
Martedì mattina, invece, più di un pendolare ha avuto difficoltà ad arrivare a Milano in orario. Il Torino-Milano delle 5.54, infatti, è arrivato a destinazione con 20 minuti di ritardo per “un inconveniente sulla linea”. Il problema è che quando già di prima mattina si accumulano ritardi, difficilmente la giornata migliora con il passare delle ore. Non a caso, ad esempio, quello successivo diretto a Milano Certosa alle 9.37 risultava avere 68 minuti di ritardo. Quello con arrivo programmato a Milano Centrale alle 9.50, è arrivato alle 10.46. Praticamente un’ora più tardi del previsto.
Trattandosi degli stessi binari, anche in direzione Torino la situazione non era delle migliori. Il treno che giunge nel capoluogo alle 9.19 aveva un ritardo stimato di 26 minuti.
Una situazione che sta esasperando sempre di più gli animi di chi si sposta in treno per studio o per lavoro.
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