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Regione Piemonte una deroga per bruciare le sterpaglie

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Fiamme in un vigneto

Regione Piemonte una deroga per bruciare le sterpaglie

Una deroga di trenta giorni per gli abbruciamenti agricoli, a favore dei comuni montani e di quindici per quelli di pianura: è quanto prevede il provvedimento approvato in sede legislativa dalla Regione Piemonte. La norma vigente prevedeva il divieto di bruciare materiale vegetale nel periodo compreso tra il primo novembre e il 31 marzo dell’anno successivo. Qualora però in tale periodo, per le condizioni climatiche non sia possibile bruciare le sterpaglie, sono concesse le deroghe con ordinanza dei sindaci, ferma restando la sussistenza di condizioni meteorologiche, climatiche e ambientali favorevoli, con particolare riferimento al rispetto dei livelli annuali delle polveri sottili (Pm10). Inoltre, nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalla Regione, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata. Questo tipo di abbruciamento, costituisce una normale pratica agricola consentita per il reimpiego dei materiali come sostanze concimanti o ammendanti, e non attività di gestione dei rifiuti.

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