Attualità
Quarto suicidio in carcere a Torino da inizio anno
Un dato allarmante
Quarto suicidio dall’inizio dell’anno nella Casa Circondariale di Torino e sesto complessivamente negli istituti penitenziari del Piemonte. Nella tarda serata di ieri un detenuto di nazionalità svizzera, con posizione giuridica definitiva e ancora un lungo residuo di pena da scontare, si è tolto la vita all’interno del padiglione B dell’istituto torinese.
A trovare il detenuto è stato un agente della Polizia Penitenziaria in servizio nella sezione, durante il normale giro di controllo serale. Immediato l’allarme e l’intervento del personale sanitario con un’ambulanza medicalizzata. Nonostante i soccorsi, poco prima della mezzanotte il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
“Siamo di fronte all’ennesimo dramma che si consuma in un carcere e che non può essere liquidato come una semplice emergenza”, denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “L’emergenza, per definizione, è qualcosa di improvviso e imprevedibile. Qui, invece, siamo davanti a una condizione strutturale, conosciuta e denunciata da anni. Ogni volta assistiamo allo stesso copione: cordoglio, dichiarazioni, annunci. Poi il silenzio, fino al prossimo evento drammatico”
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