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Produzione industriale il Biellese continua a perdere colpi

Nel terzo trimestre 2019 il dato è - 2%, il peggiore di tutto il Piemonte

Produzione industriale il Biellese continua a perdere colpi

Camera di Commercio, Unione Industriale Biellese e Confindustria Novara Vercelli Valsesia diffondono insieme i risultati delle rispettive indagini, con l’obiettivo di monitorare l’andamento della congiuntura nelle province di Biella e Vercelli. Mentre i dati dell’ente camerale fotografano l’andamento del terzo trimestre del 2019, l’analisi confindustriale raccoglie le previsioni degli imprenditori per il quarto trimestre del 2019.

Nel terzo trimestre del 2019 il sistema manifatturiero biellese registra un calo della produzione industriale globale, con la sola eccezione delle altre industrie e della meccanica. Nel periodo luglio-settembre 2019, la variazione tendenziale grezza della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è stata pari a -2,0 punti percentuali, risultato peggiore della media regionale piemontese, sostanzialmente stabile (-0,2%) e che pone Biella all’ultimo posto della graduatoria provinciale del trimestre in esame. Nell’ambito del dato globale della manifattura biellese, il solo segnale quantomeno di tenuta è registrato dalle altre industrie (+1,0%) e dalla meccanica (+0,7%); in calo le altre industrie tessili (-2,8%), il finissaggio (-2,9%), in modo più marcato la tessitura (-3,5%) e la filatura (-5,7%). Risultano in lieve calo gli ordinativi provenienti dal mercato interno (-0,6%), in misura più alta la contrazione da quello estero (-1,5%). Scende anche il fatturato totale (-1,3%), in maniera decisamente più marcata quello estero (-7,1%).

Sul fronte della produzione industriale, registriamo purtroppo il quarto trimestre consecutivo con il segno meno, con dati meno incoraggianti sul fronte del biellese rispetto alla provincia di Vercelli. Consumi interni stagnanti o in calo che impattano sul fronte degli ordinativi, congiuntura globale in frenata con le tensioni internazionali che incidono sugli scambi commerciali, il nostro miglior cliente in termini di export, la Germania, in recessione e otteniamo la ricetta perfetta per una flessione degli indicatori economici, i cui primi segnali sono ormai visibili da qualche mese. Pare evidente che la prima trasformazione necessaria riguardi la direzione generale della politica economica, che deve facilitare le imprese a investire e a ridurre i costi di gestione, incentivando nel contempo la ripresa del mercato interno” dichiara Alessandro Ciccioni, Presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli.

La Vice Presidente dell’Unione Industriale Biellese con delega all’Economia d’Impresa, Marilena Bolli, commenta: “L’incertezza è ancora molta e alimenta le previsioni pessimistiche da parte degli imprenditori che, per investire, necessitano di una prospettiva più certa. Il rallentamento dell’economia, gli scenari geopolitici in continua evoluzione, la complessità dei rapporti internazionali legati ai dazi, la Brexit. Sono tutte incognite di difficile soluzione. A livello nazionale, poi, la legge di Bilancio prevede un aumento della tassazione sulle imprese, che va ad accentuare le distorsioni nel prelievo che già esistono. A ciò si aggiungono gli interventi in chiave antievasione previsti dal Decreto fiscale, che sottraggono ulteriore liquidità alle imprese. Serve invece una strategia di riforme strutturali in grado di innalzare il potenziale di crescita dell’economia passando dall’inclusione dei giovani nel mondo del lavoro e dall’innovazione, rafforzando il Piano 4.0 soprattutto nell’ottica della sostenibilità”.

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