AttualitàBasso Biellese
Pro Natura ferma le esercitazioni militari in Baraggia
La presa di posizione dell’associazione ambientalista è stata decisiva.
“Esprimiamo la nostra totale condivisione e il pieno sostegno alla denuncia pubblica del circolo Pro Natura ‘Tavo Burat’ riguardo alle recenti e preoccupanti esercitazioni militari nell’area della Baraggia.”
Inizia così la nota congiunta di Alberto Deambrogio, Segretario regionale di Rifondazione Comunista per il Piemonte e la Valle d’Aosta, e Lucietta Bellomo, Segretaria provinciale del PRC Biella.
“Quanto sta accadendo in un ecosistema così fragile e prezioso è inaccettabile. Non solo assistiamo a un impatto ambientale incompatibile con la tutela del territorio, ma rileviamo con gravità che queste attività si stanno svolgendo al di fuori degli accordi già stabiliti, ignorando i limiti concordati.”
“In un momento storico drammatico come quello attuale,” proseguono Deambrogio e Bellomo, “caratterizzato da venti di guerra e da una spinta verso il riarmo globale, non possiamo avallare alcun protagonismo delle forze armate sui nostri territori. È paradossale che, mentre si chiede ai cittadini di fare sacrifici, si concedano spazi e risorse a un’esibizione di forza bellica che calpesta la democrazia locale e la tutela della biodiversità.”
Il Partito della Rifondazione Comunista ribadisce che la Baraggia deve restare un patrimonio naturale e civile, non un campo di addestramento fuori controllo. “Chiediamo l’immediata sospensione delle attività non concordate e il rispetto rigoroso dei protocolli di salvaguardia. La nostra priorità resta la pace e la difesa della terra, non la preparazione alla guerra.”
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