Attualità
Prevenzione delle aggressioni: un seminario a cura dei carabinieri
Obiettivo: acquisire strumenti per la prevenzione delle aggressioni
Giovedì 26 aprile presso la sala convegni dell’Ospedale di Biella si è tenuto il seminario “Aggressioni al personale sanitario. L’intervento sul territorio”, organizzato su proposta del Comando Provinciale dei Carabinieri di Biella in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale di Biella.
Prevenzione delle aggressioni: un seminario a cura dei carabinieri
In apertura dell’incontro sono intervenuti il Direttore Generale dell’ASL BI, Mario Sanò e il Colonnello Marco Giacometti, Comandante del Comando Provinciale Carabinieri di Biella.
Il Colonnello Giacometti ha ricordato l’incontro avuto nell’aprile del 2024 con la dott.ssa Barbara Bragante, Direttore della Struttura Complessa Distretto ASL BI, durante il quale si era discusso di come migliorare la sicurezza degli ambulatori di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), in cui i sanitari operano da soli, di notte ed in contesti isolati, quindi maggiormente esposti al rischio di aggressioni.
Da quel confronto è nato un percorso che ha portato all’implementazione da parte dell’ASL BI, con il supporto tecnico del personale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Biella, di una serie di dispositivi tecnici, quali impianti di video sorveglianza e pulsanti di allarme.
In parallelo, e per dare maggiore efficacia e concretezza a tali azioni, la Prefettura di Biella ha promosso il “Protocollo d’intesa per la Prevenzione ed il Contrasto degli Atti di Violenza e delle Aggressioni contro gli Esercenti le Professioni Sanitarie nelle Strutture e nei Presidi dell’Azienda Sanitaria Locale di Biella”, firmato il 5 marzo 2025 tra la Prefettura, la Questura, il Comando Provinciale dei Carabinieri e l’ASL di Biella. Tra le attività previste dal protocollo rientra, appunto, l’organizzazione di momenti formativi in favore del personale dell’ASL da parte delle Forze dell’Ordine.
“La prevenzione delle aggressioni ai sanitari si muove lungo tre assi fondamentali: prevenire, anticipare e gestire – ha dichiarato il Col. Giacometti – Prevenire, ossia studiare e mettere in atto una serie di strumenti quali il Protocollo d’intesa, i dispositivi anti aggressione e la formazione specifica degli operatori sanitari. Anticipare, ovvero riconoscere per tempo le situazioni di pericolo potenziale, informando le Forze dell’Ordine tramite chiamata al 112, così da ricevere consigli e permettere di ridurre i tempi di intervento delle pattuglie, specie nel caso di località isolate. Infine gestire, ossia avere nozioni utili su come trattare soggetti in crisi o aggressivi, in particolare sui comportamenti da evitare e sulla importanza della comunicazione”.
A seguire è intervenuto il Luogotenente Roberto Vercesi, Capo Centrale Operativa del Comando dei carabinieri di Biella, descrivendo nel dettaglio le misure di prevenzione e protezione adottate presso i presidi di Continuità Assistenziale dell’ASL BI, quali Mongrando, Cavaglià, Cossato, Trivero e presso il presidio ospedaliero, e illustrando il funzionamento del numero unico europeo di emergenza 112.
In conclusione ha ricordato il fatto che le forze dell’ordine non chiedono mai compensi in denaro, ribadendo l’importanza di prestare attenzione quando si riceve una telefonata dubbia o da un numero sconosciuto.
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