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Post it giganti sulla porta della Biblioteca dei Ragazzi: “Olivero, quando la riapri?”
Sinistra italiana, Avs, Biella: “Decisioni assunte senza alcun confronto con le parti coinvolte e senza una reale valutazione delle conseguenze”
Post it giganti sulla porta della Biblioteca dei Ragazzi: “Olivero quando la riapri?”
Post it giganti sulla porta della Biblioteca dei Ragazzi: “Olivero quando la riapri?”
Continua a suscitare grande interesse da parte della collettività la chiusura della Biblioteca dei Ragazzi e del suo servizio, che ad oggi non ha ancora una data certa di ripartenza.

“La Biblioteca dei Ragazzi, chiusa dal luglio 2025, resta ancora inaccessibile.
Ad oggi non è stata fornita alcuna comunicazione ufficiale in merito alla sua riapertura.
Si tratta del secondo servizio educativo, dopo la Ludoteca, di cui bambini e bambine di questa città vengono privati.
Parliamo di luoghi di aggregazione, cultura e socializzazione, capaci di coinvolgere numerose realtà del territorio.
Famiglie, scuole e servizi territoriali hanno utilizzato in modo sistematico questo servizio, partecipando attivamente alla progettazione di proposte attente ai bisogni educativi, relazionali ed emotivi dell’utenza.
La Biblioteca dei Ragazzi non era soltanto uno spazio fisico, ma un presidio stabile di produzione di cultura e conoscenza, in cui la lettura e la scoperta diventavano pratiche quotidiane e accessibili.
Attraverso il servizio di prestito, la Biblioteca garantiva a famiglie e scuole la possibilità di accedere a un ampio patrimonio librario, assumendo un ruolo ancora più rilevante se si considera il costo sempre più elevato dei libri.
La possibilità per bambini e bambine di portare i libri a casa rappresentava un’opportunità concreta di equità educativa, soprattutto per chi non può permettersi l’acquisto di testi, albi illustrati e materiali di qualità.
In questo senso, la Biblioteca svolgeva una funzione insostituibile di contrasto alle disuguaglianze sociali.
Ancora una volta la giunta cittadina dimostra una preoccupante miopia e disattenzione nei confronti delle politiche educative e dei servizi ad esse deputati.
Una giunta realmente sensibile avrebbe dovuto individuare in tempi brevi una ricollocazione della Biblioteca, anche temporanea, che consentisse la continuità del servizio.
Invece, a distanza di mesi, non solo la Biblioteca non è stata riaperta, ma non è stata nemmeno indicata una data certa per la ripresa delle attività.
L’unico annuncio ufficiale riguarda la destinazione della Palazzina Piacenza, storica sede della Biblioteca, alla realizzazione del Museo del Tessile.
Una scelta quantomeno discutibile.
Tuttavia, come chiarito dai promotori della petizione lanciata in questi giorni, la questione non è legata alla sede in sé: ciò che conta è che il servizio torni ad essere operativo nel più breve tempo possibile.
La petizione ha già raccolto 3.427 firme, che chiedono con fermezza al Comune un atto concreto, coerente ed efficace in questa direzione.
Ciò che maggiormente sconcerta, infine, è la modalità con cui queste decisioni vengono assunte: senza alcun confronto con le parti coinvolte e senza una reale valutazione delle conseguenze e delle ricadute negative che la chiusura di servizi educativi di questo tipo produce sul territorio.
È una modalità a cui questa giunta ci ha ormai abituati, ma alla quale continueremo ad opporci con tutte le nostre forze”.
Roberta Cimma
segreteria provinciale Sinistra italiana, Avs, Biella
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