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Pd presenta una interrogazione sull’ex ospedale di Biella
“Un taglio da quasi 11 milioni di euro che si ripercuote sulla sanità”
Un taglio da quasi 11 milioni di euro che rischia di ripercuotersi direttamente su liste d’attesa, assunzioni e qualità dei servizi sanitari nel territorio biellese. È quanto denuncia la consigliera regionale Emanuela Verzella, che ha presentato un’interrogazione all’assessore alla Sanità della Regione Piemonte in merito alla decisione della Giunta (D.G.R. n. 17-1466/2025) di trasformare il mancato incasso della vendita del vecchio ospedale “degli Infermi” in un debito a carico dell’ASL di Biella.
La Regione Piemonte ha infatti scelto di rinunciare alla vendita dell’ex ospedale, cedendolo gratuitamente al Ministero della Giustizia per realizzare una Scuola di Polizia Penitenziaria.
Un’operazione di riqualificazione urbana che, secondo Verzella, «viene in parte finanziata sottraendo risorse destinate alle cure».
Il credito regionale pari a 10.859.252,95 euro verrà recuperato attraverso una compensazione diretta sui fondi destinati all’ASL nei prossimi tre anni.
«Siamo di fronte a una scelta politica ed extra-sanitaria – dichiara Verzella – i cui costi vengono scaricati interamente sul sistema sanitario locale. È inaccettabile che per compensare un’operazione immobiliare si metta a rischio il diritto alla salute dei biellesi».
In un contesto già segnato dall’aumento della spesa farmaceutica e da liste d’attesa ancora critiche, la sottrazione di queste risorse rischia di incidere su:
riduzione dei tempi per visite ed esami specialistici;
nuove assunzioni di medici e infermieri in una fase di grave carenza di organico;
piena garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) su tutto il territorio.
La tensione è alta anche sul fronte sindacale: è già in calendario un confronto tra ASL BI e
rappresentanze dei lavoratori sulla scarsità di risorse regionali. «Con un ulteriore taglio di questa
portata – prosegue Verzella – la capacità di programmazione dell’Azienda sanitaria viene
fortemente compromessa».
La consigliera regionale ha quindi chiesto alla Giunta quali misure intenda adottare per evitare che
quella che definisce «una manovra contabile» si traduca in reparti depotenziati, minori servizi e
attese ancora più lunghe per i cittadini.
«La salute non può essere il bancomat della politica. Se la Regione vuole investire in nuove
strutture o in operazioni immobiliari, non può farlo sottraendo risorse alla sanità territoriale. Biella
non può pagare il prezzo di scelte che nulla hanno a che vedere con la tutela della salute»
conclude Verzella.
Torino, 03 Marzo 2026 Emanuela Verzella
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