AttualitàBiella
Otto Marzo: in Piemonte occupazione femminile al 63.6%
Il commento della vice presidente della Regione Elena Chiorino
C’è un Piemonte che non si rassegna ai divari e che sceglie di investire sul lavoro femminile come leva di crescita economica e competitività. Un Piemonte che corre più della media nazionale e che dimostra, numeri alla mano, come politiche mirate e scelte chiare, in sinergia con il Governo, possano produrre risultati concreti.
Occupazione femminile: i numeri che premiano il Piemonte
Nel terzo trimestre del 2025 il tasso di occupazione femminile (15-64 anni) raggiunge il 63,6%, in crescita rispetto al 62,7% dello stesso periodo del 2024 e al 58,9% registrato nel 2018. Un dato che supera nettamente la media italiana (53,6%) e si colloca sopra anche alla media del Nord (62,4%).
A confermare il rafforzamento strutturale della presenza femminile nel mercato del lavoro è anche il dato relativo all’occupazione dipendente: le trasformazioni a tempo indeterminato nel 2025 sono state 25.474, contro le 16.008 del 2018, segnando un incremento significativo.
Parallelamente, il tasso di inattività scende al 32,4% (era 34,2% nel 2024 e 35,2% nel 2018), ben al di sotto della media nazionale (42,7%) e migliore anche rispetto alla media del Nord (34,8%). Positivo anche il dato della disoccupazione, che si attesta oggi al 6,1%.
Numeri che delineano una traiettoria chiara: il Piemonte sta rafforzando la partecipazione femminile al mercato del lavoro, consolidando basi strutturali di crescita.
Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte: «Il lavoro femminile è una leva strategica per la crescita del territorio e per la competitività delle imprese, oltre che un’importante questione sociale»
«I dati ci consegnano un Piemonte che cresce e che dimostra come, quando si fanno scelte chiare e si investe davvero sul lavoro, i risultati arrivano. Il lavoro femminile non può essere rilegato a una questione simbolica: è piuttosto una questione sociale, una vera leva strategica per la crescita economica dei territori e per la competitività delle imprese che compongono quel Made in Italy invidiato in tutto il mondo.
Per questo, in Piemonte, abbiamo scelto di agire con strumenti concreti: si è scelto di rafforzare la formazione investendo nelle Accademie di Filiera, sostenendo l’autoimprenditorialità, accompagnando le imprese che credono nel welfare aziendale e rafforzando le politiche di conciliazione vita-lavoro. Lo abbiamo fatto in piena sintonia con il Governo, con la consapevolezza che la sfida della partecipazione femminile al lavoro riguarda il presente e il futuro dell’Italia.
Sostenere il lavoro delle donne significa liberare energie e creare o rendere accessibili opportunità. Il Piemonte continuerà su questa strada con determinazione, perché quando cresce il lavoro femminile cresce l’intero sistema economico e sociale della nostra Nazione» ha affermato Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte.
Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

