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Nobel per la Pace a Pistoletto: presentata la candidatura

«La nomina non la vedo solo come un premio personale, ma come impegno per il lavoro futuro»

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nobel per la pace a pistoletto

Nobel per la Pace a Pistoletto: presentata la candidatura durante un incontro alla Galleria Alberoni di Piacenza. La nomina, presentata dall’associazione Gorbachev Foundation e sostenuta da Nobel Italia, è stata accolta dal Comitato norvegese per i Nobel a Oslo. Si fonda sull’impegno del maestro nel praticare l’arte come strumento fondamentale per il conseguimento di una pace preventiva e duratura.

Nobel per la Pace a Pistoletto

«La candidatura – ha affermato Pistoletto – non la vedo solo come un premio personale per ciò che ho fatto finora, ma come impegno per il lavoro futuro».

Con il concetto di Pace Preventiva, l’artista invita ad agire oggi per evitare i conflitti del futuro. Pistoletto intende l’arte come l’energia creatrice insita in ogni atto umano e come guida dell’intera società. La creazione, nello sviluppo progressivo delle conquiste scientifiche, ha portato sia a un immenso beneficio che a un rischio estremo di catastrofe. E pone tutti noi nella condizione di massima responsabilità per il proseguo o meno della nostra specie. L’arte, fonte primaria di creazione, assume massima responsabilità nell’epocale passaggio verso una evoluzione dell’intero genere umano.

E’ fondamentale promuovere un cambiamento nel pensiero e nei comportamenti a livello globale. Incoraggiando e guidando la società a vivere in armonia, non solo tra esseri umani, ma anche con l’ambiente e con tutte le forme di vita. Il Terzo Paradiso, creato da Michelangelo Pistoletto, è un simbolo che introduce nel segno matematico dell’infinito un terzo cerchio centrale. Questo rappresenta la sintesi armonica tra tutti gli elementi differenti e opposti, come natura e artificio, giunti alla massima tensione e contrasto.

Principio anche nella vita

Pistoletto applica da decenni questo principio non solo all’arte, ma alla vita stessa. Invitando a riconoscere che ogni opposizione può diventare un’opportunità. Invitando a superare le divisioni e a riconoscere l’interconnessione di tutti gli elementi, anche quelli tra loro più estremi e contrapposti. In questo senso è un appello radicale alla pace.

Anche la spiritualità è intesa come forza unificante. Capace di trascendere le differenze e di creare un senso di appartenenza universale di cui l’arte diviene il linguaggio comune di un’umanità riconciliata.

La candidatura di Pistoletto al Premio Nobel per la Pace 2025 è quindi un riconoscimento non solo al suo talento artistico ma anche e soprattutto all’opera di sensibilizzazione e all’impegno che l’artista ha dedicato e dedica alla costruzione di un mondo più giusto, inclusivo e pacifico. Con il suo lavoro, Pistoletto ha mostrato come l’arte possa essere un potente mezzo di cambiamento e partecipazione. Questa candidatura non è solo di per sé un premio al Maestro. Ma anche un segnale forte che l’arte, la cultura e la creatività sono essenziali nella costruzione di una pace duratura.
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