AttualitàBiella
Nel 2026 l’Asl Biella prevede una perdita di 35 milioni di euro
Tra le aziende sanitarie dell’intera regione il disavanzo risulta tra i meno pesanti
Nel 2026 l’Asl Biella prevede una perdita di 35 milioni di euro e 200mila euro. Per quanto la cifra sia tutt’altro che irrilevante, rispetto alle altre aziende sanitarie della regione il disavanzo previsto è tra i più contenuti.
Se ad esempio la perdita dell’Asl di Vercelli raggiunge quasi quota 40, il record negativo appartiene all’Azienda Verbano-Cusio-Ossola con un meno 58 milioni di euro. Ritornando all’azienda biellese, il bilancio preventivo 2026 è simile a quello 2025 quando la perdita d’esercizio era stimata in 35 milioni e 114mila.
Nel 2026 l’Asl Biella prevede una perdita di 35 milioni di euro
La graduatoria delle Aziende piemontesi è la seguente (tutti i risultati sono ovviamente negativi). Nel dettaglio, i numeri forniti danno questo quadro, ovviamente in valori negativi. Città di Torino 152.900.000, Verbano-Cusio-Ossola 57.950.000, Alessandria 53.750.000, Novara 52.500.000, To4 49.900.000, Cuneo2 43.500.000, Vercelli 39.800.000, Cuneo1 37.670.000, Biella 35.200.000, To5 34.650.000, Asti 32.700.000, To3 29.800.000.
Oltre alle aziende sanitarie ci sono anche quelle ospedaliere, che hanno un deficit minore, perchè le Asl sono finanziate in quota capitaria per abitante. Mentre le seconde incassano per le prestazioni erogate anche se bisogna tenere presente che in alcune realtà i grandi ospedali fanno sentire il loro peso sulle casse delle Asl. Chiamate a pagare i servizi da questi forniti ai pazienti.
La graduatoria dei deficit ospedalieri è il seguente. Città della Salute di Torino 129.900.000, Santa Croce e Carle di Cuneo 30.900.000, Maggiore della Carità di Novara 27.900.000, Mauriziano 27.500.000, San Luigi di Orbassano 12.300.000, Santi Antonio e Biagio-Cesare Arrigo di Alessandria 9.900.000.
Preoccupa il deficit complessivo
Il dato che preoccupa la giunta regionale è l’ammontare complessivo del deficit. Che stando ai bilanci di previsione presentate dalle singole aziende, è previsto per l’anno in corso 879 milioni di euro, cifra ritenuta insostenibile o quasi.
Tanto per capire la difficile situazione generale, poche settimane fa la giunta del presidente Alberto Cirio aveva approvato un disegno di legge urgente da oltre 203 milioni di euro. Per far fronte alle perdite d’esercizio del 2025. Dunque per evitare il Piano di rientro “lacrime e sangue”, c’è il rischio di tagli alle spese con riduzione anche per i servizi alle persone.
LEGGI ANCHE: Liste d’attesa: sindacati critici sui fondi, l’Asl di Biella replica con dati in crescita
Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook


Sonia
15 Marzo 2026 at 19:52
naturalmente cadra’ tutto nel dimenticatoio, e tutti quelli preposti per fare domande in merito, cosa faranno ???? come al solito ???? va tutto bene, non facciamo sgarbi a nessuno ??? massi’ va, e’ la cosa migliore, tanto chi ci rimette e’ il popolo che non puo’ permettersi i professor guido tersilli ( alberto sordi )
Sonia
15 Marzo 2026 at 19:58
Le prime righe dell’ articolo : il disavanzo di biella risulta tra i meno pesanti !!!! meno pesanti ???? per biella ???? mettete me a scrivere gli articoli…..mi sa che vendereste un mucchio di giornali, come meno pesanti ?? una ditta normale deve avere sempre piu’ entrate che uscite, senno’ va fatta chiudere, commissariata, indagini, inchiesta, vanno pignorati i beni di tutti quelli che hanno causato simili perdite, o sbaglio ???