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Natura senza barriere: la Bessa ritrova la passerella nel cuore della storia

Interventi mirati sul sentiero Ciapei Parfundà e opere di sicurezza per il passaggio delle carrozzine

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Natura senza barriere: la Bessa ritrova la passerella nel cuore della storia. Non si ferma l’azione di tutela, cura e valorizzazione del patrimonio naturale biellese.

Dopo aver concluso con successo alcuni interventi al Parco Burcina, il personale dell’Egap (Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del lago Maggiore) è tornato sul campo.

Natura senza barriere

Questa volta l’attenzione e le braccia degli operatori si sono concentrate su un’altra perla naturalistica e archeologica del territorio: la Riserva naturale della Bessa. Al centro dei lavori la manutenzione straordinaria e ordinaria di alcuni dei tracciati più frequentati e significativi dell’area protetta. Con un occhio di riguardo sia alla sicurezza degli escursionisti sia all’inclusività.

Gli interventi principali hanno interessato il suggestivo sentiero “Ciapei parfundà” (Comune di Zubiena). Un percorso immerso nella storia e nella geologia della riserva. Noto per i suoi caratteristici cumuli di ciottoli derivanti dall’antica attività di estrazione dell’oro in epoca romana.

Il personale dell’ente ha lavorato intensamente lungo il tracciato per liberare il passaggio dalla vegetazione infestante. Ripristinare il fondo calpestabile e garantire la massima stabilità del terreno, fortemente esposto agli agenti atmosferici.

Accessibilità

Accanto alla cura dei sentieri tradizionali, una parte fondamentale dei lavori ha riguardato il percorso ad anello dedicato all’accessibilità. Si tratta di un’infrastruttura vitale per la Riserva della Bessa. Progettata per consentire a tutti, comprese persone con disabilità motoria, anziani e famiglie con passeggini, di godere della bellezza incontaminata del parco.

Gli interventi si sono sviluppati non solo lungo il sedime del tracciato, ma hanno richiesto una cura meticolosa sulle passerelle in legno che caratterizzano l’anello. Il legno, materiale ecocompatibile ma sensibile all’usura e all’umidità del sottobosco, è stato controllato, consolidato e messo in sicurezza.

Il ripristino di queste strutture assicura la totale assenza di barriere architettoniche e restituisce alla comunità un percorso sicuro e pienamente fruibile.

Con questo nuovo blocco di manutenzioni, l’Egap ribadisce l’importanza di una gestione attiva del territorio. Curare la rete sentieristica non significa solo preservare l’ambiente, ma anche promuovere un turismo sostenibile, consapevole e, soprattutto, accessibile a chiunque.
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