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Mongrando, in auto per le vie del paese con l’Inno nazionale a tutto volume

VIDEO Iniziativa per far conoscere i servizi del comune a sostegno delle persone in difficoltà

Mongrando, in auto per le vie del paese con l’Inno nazionale a tutto volume

Fino a quando un’azione non la compi non sai fino in fondo quale saranno le conseguenze. Oggi abbiamo deciso di percorrere le vie del paese in automobile diffondendo l’Inno Nazionale con degli autoparlanti intervallato dagli annunci per far conoscere il servizio sull'assistenza domiciliare per la spesa erogato dal Comune con la Protezione Civile ed il servizio socio assistenziale I.R.I.S..Questa scelta semplice, con uno spirito antico al tempo dei social, vicina a tutte le persone costrette a casa in una giornata primaverile, che tutto chiede ma non di stare in casa, ha visto una commovente partecipazione dei Cittadini.La gente è uscita dalle finestre ed ha applaudito, non come un flash mob atteso ed ormai consolidato nel suo rito, ma una forza vera che l’Inno Nazionale ha fatto nascere, una forza di pancia, di voglia di credere che qualcosa o qualcuno possa interessarsi del bene dei cittadini.Questo mondo che troppe volte scarta e marginalizza gli ultimi, in un attimo ci ha presentato l’immensa capacità distruttiva della natura davanti alla quale ci sentiamo ultimi. Abbiamo ha bisogno di una mano di un Inno per sentirsi vicini. Siamo come il suonatore di cornamusa scozzese che in battaglia resta in piedi a suonare mentre infuria la lotta. Ora siamo noi i soldati solitari e nelle nostre case suoniamo le nostre cornamuse. In questa battaglia che siamo incapaci di combattere, possiamo solo aspettare che chi è in prima linea possa vincerla. Il canto dell’inno italiano come il suono della cornamusa risuona come un incitazione alla forza di restare uniti in questo periodo cupo.Siamo rami dello stesso albero ed una banale azione come passare per le vie del paese con l’inno nazionale, ce lo ha fatto capire meglio di ogni altra cosa. Un ulteriore cosa ci ha insegnato, restiamo a casa ma non restiamo fermi perché solo osando, immaginando e compiendo azioni anche banali si scatenano forze che non si immaginano. Grazie Cittadini della partecipazione non lo scorderemo e cercheremo di ricambiare con un nostro impegno sempre più forte per ritornare ad una vita più spensierata ed attiva.

Pubblicato da Mongrando in Comune su Sabato 21 marzo 2020

 

Comunicato del sindaco di Mongrando Tony Filoni

“Oggi abbiamo deciso di percorrere le vie del paese in automobile diffondendo l’Inno Nazionale con degli autoparlanti intervallato dagli annunci per far conoscere il servizio sull’assistenza domiciliare per la spesa erogato dal Comune con la Protezione Civile ed il servizio socio assistenziale I.R.I.S.. Questa scelta semplice, con uno spirito antico al tempo dei social, vicina a tutte le persone costrette a casa in una giornata primaverile, che tutto chiede ma non di stare in casa, ha visto una commovente partecipazione dei Cittadini. La gente è uscita dalle finestre ed ha applaudito, non come un flash mob atteso ed ormai consolidato nel suo rito, ma una forza vera che l’Inno Nazionale ha fatto nascere, una forza di pancia, di voglia di credere che qualcosa o qualcuno possa interessarsi del bene dei cittadini. Questo mondo che troppe volte scarta e marginalizza gli ultimi, in un attimo ci ha presentato l’immensa capacità distruttiva della natura davanti alla quale ci sentiamo ultimi.
Abbiamo ha bisogno di una mano di un Inno per sentirsi vicini. Siamo come il suonatore di cornamusa scozzese che in battaglia resta in piedi a suonare mentre infuria la lotta. Ora siamo noi i soldati solitari e nelle nostre case suoniamo le nostre cornamuse. In questa battaglia che siamo incapaci di combattere, possiamo solo aspettare che chi è in prima linea possa vincerla. Il canto dell’inno italiano come il suono della cornamusa risuona come un incitazione alla forza di restare uniti in questo periodo cupo.

Siamo rami dello stesso albero ed una banale azione come passare per le vie del paese con l’inno nazionale, ce lo ha fatto capire meglio di ogni altra cosa. Un ulteriore cosa ci ha insegnato, restiamo a casa ma non restiamo fermi perché solo osando, immaginando e compiendo azioni anche banali si scatenano forze che non si immaginano.
Grazie Cittadini della partecipazione non lo scorderemo e cercheremo di ricambiare con un nostro impegno sempre più forte per ritornare ad una vita più spensierata ed attiva”.

Un Commento

  • ermanno ha detto:

    un comunista mondialista che suona l inno nazionale
    fino a qualche giorno fa chi suonava inno nazionale o esponeva il tricolore era un fascista
    Sinistrati andate a nascondervi

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